Le coq nu domina francaise

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La proprietà permette facile accesso alla fermata del tram Bixio Pisacane che è a soli metri. Per un confortevole soggiorno a Milano l'appartamento offre camere con aria condizionata, un televisore a schermo piatto, un asse e un ferro da stiro e una zona pranzo.

L'appartamento propone un angolo cottura con una lavastoviglie, una microonde, un frigo, utensili da cucina e una lavatrice. Per favore, inserisci le date alternative. Inserisci il punto di partenza almeno l'indirizzo stradale e la città per ricevere le indicazioni stradali fino all'hotel. Per favore, inserisci le date del tuo soggiorno per controllare la disponibilità.

All rights reserved Contattaci. Italianway Apartments - Frisi Milano. Situato a 10 minuti a piedi dalla stazione di metropolitana Porta Venezia. Prenotazione online Inserisci le date per vedere i prezzi. Animali Domestici Animali non ammessi. Pasti Utensili da cucina. Ascensore Wi-Fi Animali non ammessi Senza parcheggio. Letti supplementari e letti per bambini Il numero massimo consentito di letti supplementari in camera è pari a 1. Disposizione Italianway Apartments - Frisi.

Pianifica itinerario Inserisci il punto di partenza almeno l'indirizzo stradale e la città per ricevere le indicazioni stradali fino all'hotel. È vero ch'io in questi ultimi mesi mi sono sentito riardere più l'amore, vedendoti raffreddata; io non esigieva altro favor da te, fuorchè l'unico di farmi talvolta credere che il tuo cuore non s'era dimenticato di me. Non dimandava tanto il tuo amore, quanto la tua pietà; — e mi è sembrato che mi negherai anche la tua pietà! La mia funesta passione assale e assalirà sovrana i miei nobili sentimenti; ma non li distruggerà mai; la natura li ha messi dentro l'anima mia, e tu, l'amor tuo, la tua virtù, la tua sola memoria basterà a farmeli conservare.

Io amo tuo marito, e più di lui amo la tua possibile felicità; e se tu fossi mia ed infelice con me, ti darei io stesso nelle braccia dell'uomo che potrebbe farti men misera. Addio; eccoti un libretto ch'io ti prego di conservare; è un libro che serbo da quando io aveva dodici anni; il primo libro di poesia e d'amore ch'io lessi; l'ho sempre portato meco, e non ho voluto prestarlo mai ad anima nata; l'ho lasciato per pochi giorni alla Lenina, e e me lo son fatto restituire […] — posso quasi dire che in quel libro ho.

Ho veduto quel ragazzo per cui avrei a costo del mio sangue aspirato ad esercitare gli affetti e i doveri di padre; mi avrebbe fatto più caro al tuo cuore, e mi avrebbe consolato della tua perdita; gli avrei dati i miei sentimenti, il mio nome e le mie poche sostanze, e tutta la mia tenerezza per te: Gli altri nelle loro passioni hanno almeno le speranze, o se non altro i timori e i calcoli dell'avvenire: Misero me se frattanto io perdessi la mia ragione; allora diventerei oggetto di pietà e di riso; allora ti tradirei!

Presto forse ci divideremo — forse per sempre! Cara Mamma — Oggi finalmente s'aprono le poste; e appena ho tempo di scriverti. Stiamo benissimo, l'Angiolo ed io; nè ora più la vostra vita, nè la nostra salute correranno pericoli. L'Angiolo era a Monza; e lo aspetto da oggi a domani; so che sta ottimamente, e mi scrive spesso.

Cara Mamma — Ricevo in questo punto la vostra de' 30 aprile, e v'accludo una lettera di Giulio che è qui meco, e ci starà forse finchè siano decise le sorti d'Italia, e lo stato nostro incertissimo. Ma qualunque sia per essere la fortuna, —il cuore nostro resterà conforme a' nostri doveri, e noi due faremo a gara per soccorrere la nostra famiglia.

Speriamo sempre nel Cielo; e la tua benedizione, mia cara Madre, che ha liberati i tuoi figliuoli da tanti disastri, continuerà a soccorrerli. Mia cara Amica — Ricevo oggi una tua lettera — perdonami, ma io voglio darti sempre del tu — una tua lettera che ha per data — Firenze, 15 — senza nome di mese; e giuntami da Torino: So d'avere scritto alla N Potessi almeno venire presto! Addio addio in fretta. Dimmi quando conti di venir ad abbracciar la tua Mamma, ed a riveder i tuoi Amici: Fui sempre qui, nulla soffersi nel blocco, e la mia salute è buona; desidero aver di te eguali notizie, e se il Cielo arrise a' miei voti non ho nulla a dubitare; affrettati di assicurarmene, ed accogli le proteste cordiali, che partono dall'ingenuo cuore della tua Amica.

Amico mio — Indarno ho aspettato che mi giungessero vostre lettere; nulla so di voi dall'11 febbraio, giorno che ricevei l'ultima vostra in data del 4. Sarete già istrutto del nostro ritorno agli antichi sistemi: Si è parlato assai di Voi; ed io ho creduto del caso di farvi dare una missione, che vi verrà comunicata dal Ministero della Guerra.

J'ai reçu hier, mon cher Ugo, votre lettre du 2 février. Il s'est passé bien des événements depuis ce tems. Je ne conçois pas comment il peut vivre méprisé et haï de tout le monde — Que fera-t-il dans son Isle? Dîtes-moi s'il est vrai que vous avez manqué de faire le saut périlleux en vous meslant des désordres du peuple. Je cónçois que vous l'avez fait; mais en général il faut n'avoir à faire avec personne. Vous me direz que c'est un égoisme imperdonable je le sais; mais personne personne ne mérite qu'un homme de bien s'occupe du public.

Je suis plus que convaincue qu'il est impossible de faire le bien. Il faut cependant avouer que les Rois coalisés se sont conduits pour la France, et l'Europe comme des demie Dieux. Il n'y a que le voisinage de l'Isle d'Elbe qui est un peu dur pour la Toscane; car ce voisin à la longue ne restera pas tranquille. Il est vrai qu'il a perdu sa consideration; mais les hommes après un certain tems oublient, peu ont de la mémoire. Ce n'est pas le premier de cet espèce qu'on a vu remuer —. J'espère que je vous reverrai bientôt et que nous causerons à fond; que de siècles ce sont passés depuis que vous nous avez laissés.

J'ai payé à la mère de votre domestique tous le mois un sequin. Si vous pensez à revenir ici, pensez au moins à revenir avec des dispositions économes — et à être raisonnable.

Parlez-moi de votre santé, de vos yeux, de vos sentiments. Avez-vous réfléchiqu'il faut renoncer à la femme d'un autre? Donnez-vous entiérement aux lettres à l'étude ne perdez plus votre tems, et comptez toujours sur ma tendre amitié, et mon indulgence pour vos égarements d'imagination.

Ne m'oubliez pas vous auriez déjà du me donner de vos nouvelles depuis le tems que les lettres passent. Une de vos belles est allée à Rome et a Naples avec M. Les autres sont dans l'espérance d'un meilleur sort. Adieu à vous revoir. La Santini et ses filles sont allées saluer le Pape à Rome. Cristo vi guardi, fratelli e sorelle e padri, e madri mie matronali, e figli e figliuole mie dilettissime. Tu Carlino rinfrescati gli occhi con l'acqua di rosa, perchè questi miei scarabocchi arabeschi t'acciecheranno leggendoli — Addio, Omero dell'Achille Bongé — Addio — Addio.

Ma qui, appena giunto, mi veggo tolta per ora la compiacenza di farle una improvvisata, e bisogna pur ch'io le scriva. Ed avrei pure e vorrei scriverle di molte cose: Eccellenza — Dal S. Mia Signora — Le scrissi jer l'altro notte; la posta, secondo me, era mal fida e tarda, e consegnai la lettera ad un Fiorentino che s'affretterà di farla ricapitare.

Cara Amica — Da che ti scrissi da Milano, ho dovuto improvvisamente venire a Bologna; ci sono da tre giorni, oggi; — ma oggi solo parte il corriere: Aspetto dunque risposte da Milano, e dalla Contessa; tu non dirne parola nè far motto ch'io t'abbia scritto. Tu frattanto scrivimi subito a Bologna; la tua lettera, se mi hai risposto sarà a Milano; onde ti prego di farmi motto specialmente sui nostri conti — Addio addio il tuo ecc.

Certo del senso che doveva produrmi ogni prova della tua memoria verso di me, ti giuro che la lettura ieri fatta de' tuoi versi e della tua prosa mi fu farmaco nella serie de' guai che mi opprimono, parte de' quali ho meco portati in cuore ritornando a Venezia. Non è possibile legger più lettera, libro, giornale, sentir più voce, veder più persona che non corra a rammentar disgrazie, che non risvegli timori, che non distrugga speranze: Il tuo amore poi mi ha fatto una sensazione la più matta che dir si possa, e veggo che l'anima è esposta a trovarsi alle volte in tale stato da giudicarsi febbre ogni sua sensazione, e delirio ogni azione.

Crederesti che io ho sentito amore per questa donna che non ho potuto capir chi sia, a e che pensando a lei sento caldo, e non [la? Quando verrà Lucia vedremo, se perspicace ella più di me come Donna, indovina l'oggetto del nostro amore e della nostra rivalità. Leggerà la Canzone e si vedrà come il novello Cervantes abbia pennelleggiato lo stile, i modi, i tempi della bella Dulcinea.

Tu mi hai ricordate tutte le nostre pratiche fiorentine, dove io pur sarei felicissimo di poter rendermi, e di poter riassumerle in pace sotto quel bel cielo, in quel per me incantato e felice soggiorno. Ma senti se io sono bruttamente infelice, piangi con me, e la compassion dell'amico mi sarà cara quanto altro sollievo esser mai possa.

Fui in Francia dopo pubblicato in calamitosi tempi il primo messale della mia Storia. Passando per Milano il Principe ne ebbe un esemplare di dedica, e vide che bisognava darmi coraggio: Giungo a Parigi, presento il mio lavoro alla Biblioteca dell'Imperatore e all'Instituto.

Spero di rimettermi dalle mie piaghe, e per mia sventura la guerra sul mio con stazione di corpi d'armata in casa, mi riduce all'eccidio, perdo tutti i generi, ma mi lusingo di salvar la terra quando un cane di Generale Rembour taglia gli argini del Tartaro, dove meriterebbe d'esser egli affogato, e perdo ogni terra, cosicchè mi trovo mentre ti scrivo con 8 piedi d'acqua su tutto il mio per colpa d'una pretesa operazione militare, che mi ha ruinato per anni ed anni.

Risorgo da questo male, e mi accade un disastro di famiglia de' più crudeli. Mi manca di sepellirmi nella merda come il Giusto dell'Evangelio, e poi ho avuto il bisogno e posso correre la mia carriera con Giobbe. Sono qui a Venezia ove il figlio mi raggiunse ieri e appena arrivato fu colpito da una gran febbre. Tu cosa sei nella carriera di Marte? Mi fece specie questa tua voltata di bordo improvvisa: Dammi ora nuove di te.

Non pottei viaggiar che peregrinando a piedi mal calzati. Gradirei di veder il tuo busto per la madre tua, che potresti mandare a Venezia e riceverei come Presidente se vuoi — siccome avrei gradito il tuo Sterne se fossemi giunto — ma nol vidi mai. Abbraccia ed ama il tuo affezionatissimo amico ecc. Je vous ai écrit, mon cher Ugo, le 7 à Milan et je viens dans ce moment de recevoir votre lettre du 9. J'ai d'abord été consulter un ami commun, qui a la première place et demeure ici in Pinti, il m'a dit de vous conseiller de ne venir ici qu'avec un passeport du G[énéral] Sommarita , ou d'écrire à M.

Vous direz que ayant habité Florence long tems vous y avez des affaires. Je sais toute votre histoire: Conservez votre imagination pour vos tragédies, mettete giudizio, cela est nécessaire dans ce moment.

Ce ne sera pas toutes fleurs — J'adresse celle-ci à la Conti pour qu'elle vous arrive sûrement. Ne venez pas sans passeport, car on seroit capable de vous renvoyer. Si vous en obtenez un à peine arrivé allez chez le Général; on le gagne avec de la gaité et de la franchise. Je ne le connois pas ni le vois. Portez-vous bien, et soyez raisonnable — et économe. J'ai reçu hier, mon cher Ugo, vos lettres du 9 et du 11 après le départ de la poste; j'y ai malgré cela répondu d'abord, et j'envois celle ci à notre ami le Préfet au cas que quelque estaffette parte pour Boulogne.

Il est inutile de me recomander l'exactitude quand il s'agit de vous être utile. Je ne conçois pas pour quoi en ôtant votre uniforme, et redevenant un simple particulier, vous ne pourriez pas obtenir un passeport pour passer les Apennins. Je sais que les A. Vous vous mettez toujours dans le cas d'avoir des inquiétudes.

On est très-tranquille de ce côté des montagnes on déteste l'ancien Regime à quelques individus près , comme la Mater Dolorosa que vous avez vu à Boulogne, sans cela tout le monde est enchanté de revoir Ferdinand. Malheureusement pour le monde, on cherche le mieux et on devroit se contenter du bien.

Votre Lombardie n'a pas le sens comun en tout, les Italiens ne sont pas mûrs ou sont trop corrompus pour faire une nation. Ils auroient besoin d'un homme comme celui de l' Isle d'Elbe qui les auroit fait aller à coup de pieds et de bajonettes. Ne vous avais-je pas dit qu'il vivrait comme un cochon et ne se tueroit pas? Au cas que vous n'eussiez pas reçu ma lettre de hier. Il faut avoir un passeport de Sommariva qui vous serve de passe par tout ; ou bien écrivez au C.

Staremberg et à peine arrivé allez le trouver. Il est impossible qu'on ne vous laisse pas passer comme un autre; puisque vous êtes Autrichiens. Je me réjouis de vous revoir, et de parler à fond avec vous. Je compte vous exorter à être raisonnable et à ne plus vous occuper des affaires de ce monde excepté de la littérature et de vos belles.

Vous pouvez dire que vous avez des affaires à Florence après l'avoir habité si long tems; c'est assez naturel. Adieu portez-vous bien et comptez à jamais sur mon tendre intérêt —. Je vous écrirai encore demain par la poste. Qui sait si avec votre pétulance vous attendrez ma réponse à Boulogne. Vous êtes si impatient! Je vous ai écrit depuis Novembre par tous les coins de l'Italie, et par tous les étrangers qui partoient pour la Lombardie.

Dites-moi si vous avez reçu mes lettres. Stiozzi est Préfet il a été nommé par les Napolitains et fait très bien la place — Mandez-moi par quel hazard vous avez vu la L.

Elle croit faire des merveilles! Stefanino mio e Atanasio carissimi — Ricevo oggi la vostra di Pavia degli otto corrente. Or quanto a te, Stefanino mio, prescindendo anche da' tuoi doveri verso di tuo fratello e di me come tuo compagno, tu hai un altro dovere più sacro di non fare, per questi giorni almeno, a tuo modo, e di non abbandonarmi: Ma se invece Atanasio, com'io credo, aspetta il compimento dell'anno scolastico che ha termine col finire del mese io, caro amico, credo migliore partito per voi, e più onesto verso di me, e più saggio per tutti noi che aspettiate fino a tutto Giugno: Meditate tutti e due, miei cari, quanto vi ho scritto; rispondetemi subito su quel che farete; torno ad insistere che o venghiate senza indugio, o aspettiate la fine delle scuole; e sono anzi del parere che aspettiate sino al mio ritorno che non tarderà ad effettuarsi.

Eccellenza, — Continuo ad attendere gli ordini di V. Mombelli, che torna a Milano dalla prigionia militare, commisi con caldissime raccomandazioni di manifestare verbalmente a V. Frattanto la dimora di due ufficiali superiori in questa Città potrebbe adombrare, ed ha forse adombrato; essendo altrui mente ch'io vada a cercare il battaglione coloniale e i suoi arnesi militari in Toscana, ed avendone una specie d'ordine nel passaporto rilasciatomi, io mi sto qui come tollerato, ed in procinto di giorno in giorno d'essere rimandato a Milano, o spedito a Livorno.

Ma io non vorrei dover fare cosa al mondo senza gli ordini di V. Voici, mon cher Ugo, la troisième lettre que je vous écris depuis que j'ai reçu les deux vôtres du 9 ed du Je vous répète toujours la même chose il vous faut un passeport de Sommariva ou écrire au C. Je crois que si vous renonciez à votre uniforme vous pourriez voyager comme une autre personne. Je crois que si M. Mais si vous voulez venir armé de toutes pièces on y mettra des obstacles.

Probablement vôtre impatience vous aura empêché d'attendre ma réponse: Soyez raisonnable renoncez à vos chimères vous ne connaissez pas assez vos chers compatriotes. Pensez à vous faire une réputation dans les lettres et à passer votre tems doucement et agréablement.

Le monde ne vaut pas la peine qu'on se tourmente, et les hommes ne sont dignes que de mépris, surtout dans notre décrepite Europe dévouée aux vices et à l'egoïsme. Portez-vous bien et comptez toujours sur ma tendre amitié. Nous sommes très-tranquilles les Toscans attendent Ferdinand, et pourvu qu'ils ne soient pas obligés à guerroyer, et puisse cinguettare ils sont contens, ils ne pensent pas plus loin.

Caro Ugo — Voi siete a Bologna ed io vi aveva scritto a Milano per saper nuove di voi, che già erano quattro mesi che ne stavo desiderando.

Io credo che non vi sia alcuna difficoltà per venire a Firenze, vi sono molti forestieri che non sono disturbati da alcuno, e perchè dovrebbero disturbar voi che sete conosciuto da tutta Firenze? Ma non vi appenate per pagare, che queste sono bagattelle, e anche le lire cinquecento delle quali me ne lasciaste una cambiale potevi fare tutto il vostro comodo, non avendo bisogno di quel denaro per ora.

E siccome spero che verrete non torno a farle parola. La mamma di Pietro, mi disse Lorenzo ch'era stata pagata pontualmente.

A proposito, il seccatorissimo Rosellini stette da me da cinque ore; mi aveva veramente fatta venire la rabbia. Le soussigné a l'honneur de renvoyer cy-joint a Son Excellence Monsieur le Général Baron Dekhardt, en consequence de ses ordres, l'autorisation de voyager en Toscane; et dont il ne s'est point servi, en attendant les reponses du Ministre de la Guerre relativement à l'objet de sa Mission.

Le soussigné attend les lettres de Milan qui vont arriver, pour venir les communiquer a Son Excellences et prendre ses ordres definitifs. S'è dovuto scrivere a Milano perchè la mia venuta qui e la mia partenza per Toscana sieno giustificate: Oppure son elle stesse che si vanno facendo belle dell'amor mio?

Salutatemi assai assai e carissimamente la bambina grifagna, e la Gigia, e l'Argo, alla cui vigilanza sdegnosa raccomando la porta quando tornerà il Rosellini. Mia Signora — Delle tre lettere sue che mi accenna, l'una — che fu l'ultima da lei scritta —mi fu data dalla posta jeri mattina; l'altra l'ebbi verso sera dalla Sig. V'andai dalla Marchesa Lucchesini perchè in quell'ora stessa usciva io d'una visita al Generale Deckhardt comandante in Bologna, ed a cui ho dovuto pur presentarmi militarmente.

Nè potrei far altrimenti col Generale che comanda in Firenze. Ad ogni modo, se l'universalità ci guadagna nella quiete, alcuni individui, ed io fra questi, corrono sempre pericolo.

Perchè io, non solo non ho adulata veruna di quelle fazioni, ma le ho disprezzate quant'erano sono e saranno, non eccettuata l'illuminatissima — tenebrosa Frammassoneria. M'hanno quella notte assalito, e legato; ma le mie armi, e le mie parole che mutarono per pochi minuti l'animo di quegli ubbriachi; e gli amici miei e i galantuomini accorsi, mi liberarono. Ora assalti più facili per que' signorotti, e più pericolosi per me sono le calunnie: Ho debito di giustificarli meco; non oggi: Del resto, Signora mia, la mi creda, non ho chimere oggimai più per la testa; so che il genere umano, e il mio secolo, e molto più i miei concittadini non meritano altro che un disprezzo sdegnoso e freddissimo.

Ma se bisogna tacere, non è onesto il disdirsi; se il tacere è utile ora, sarebbe vilissimo anche per l'avvenire, e non è chimera il voler cadere con dignità. Mia Signora — Delle tre sue lettere delle quali mi scrive, non ho ricevuta se non se l'ultima datata Sabbato; — e la attendeva con impazienza; ma che mai non aspetto io oggi con impazienza?

Il tumulto di Milano architettato da pochi occulti patrizi, pagato col danaro, ed eseguito con codarda ferocia dalla plebaglia che aspirava a rapine ed a carnificine maggiori delle avvenute, mi ha aperti gli occhi per sempre, e mi ha messo in nuovi pericoli. Mio grave delitto per que' Signori fu l'avere tentato di salvare molte vittime; l'avere avvertita in tempo mad.

Mejan a cui volevano saccheggiare la casa; l'avere indotto il Ministro Vaccari a salvarsi a Mantova, e l'aver tolto dalle mani della plebaglia con le persuasioni e con le minacce un nostro vecchio generale di divisione che que' manigoldi frenetici avevano già mezzo strozzato, e lo torturavano con gioja crudele sotto presto ch'ei fosse il Prina , o tal altro ministro rivestitosi da Generale.

E in quella medesima notte, mentre si strascinava a fiaccole ardenti il cadavere del Ministro di Finanza, volevano farmi pagare la pena d'avere preservati quegl'innocenti; e fui assalito da una turba ubbriaca; ma non sarei morto invendicato; e vedendo ch'io mi preparava a trucidare gli assassini che m'incalzavano più da presso, e facendomi, ripetendo il mio nome a gran voce, riconoscere da molti altri che imperversavano furenti senza saper dove nè perchè, mi salvai finalmente.

Ma non placai per questo una dozzina o poco più di gente che non aspira ad altro fuorchè a vendicarsi di torti immaginari o di opinioni che non combinano co' lor desiderj, e con la lor fantasia. Da quel giorno la mia casa, i miei passi, e i miei detti furono circondati d'esploratori zelanti, e di giacobini speranzati scioccamente, che affettavano di farmi credere partigiano del Vice-Re, e d'altri che mi volevano partigiano francese, e d'altri che m'accusavano del generoso delitto di volere, e della maligna calunnia di tramare l'indipendenza d'Italia: Molti altri sono nel caso mio, e corrono i miei pericoli; ma io più degli altri forse perchè meno degli altri ho saputo lodare quell'infame tumulto del 20 aprile, e di cui i Signori Milanesi si inorgoglivano come se avessero rotti gli eserciti di Pirro, e d'Annibale.

Frattanto quanto più era dai buoni soppresso il tumulto e il furore di sangue, tanto più i tristi cercavano e cercano pretesti di calunniare sordamente ; arte suprema nelle rivoluzioni; arte unica per cui Robespierre e i suoi magistrati carnefici dominarono Parigi e la Francia: Or tutto Milano e l'esercito Dunque — continuando la lettera interrotta jeri dalla chiamata istantanea ed istante del Generale Austriaco — dunque, Signora Contessa, io non poteva prudentemente chiedere passaporti alla nuova autorità politica che avrebbe voluto sapere e ridire ed interpretare il come, il quando, il dove, il perchè; ed era meglio il continuare sino a cose quiete a dipendere dall'autorità militare la quale per lo più è meno sofistica.

Mi sono ingannato; e ne pago la pena. V'era all'Isola d'Elba un battaglione nostro ed uno all'Isola di Corsica perchè ora ch'io le scrivo vi sarebbero da 35 in 40 mila soldati Italiani fra i dispersi e i disertanti se si potessero radunare e impedire che disertassero. Aveva il Ministro della Guerra mandato un ufficiale all'Elba, ed un altro in Corsica a ricondurre que' battaglioni; questi ufficiali andavano chiedendo un ufficiale che li raccogliesse tutti a Livorno e fu mandato.

Tanti ufficiali insospettirono — ma io non sapeva nulla di questi sospetti. Chiesi dunque un permesso, come io l'aveva ottenuto per tanti anni passati, di tornarmene in Firenze, e di attendere agli studj di pace, ora che non abbiamo più guerra: La ho chiesta dunque, e non mi fu conceduta; ed avendo io un fratello giovine militare, ed alcuni interessi, nè potendo fatalmente costituirmi esule da una città ov'abita persona che mi è cara più della vita, nè sapendo in tanta inquietudine e incertezza di cose in quale città e sotto qual governo rifuggiarmi in Italia, divenendo da per tutto straniero, non ho creduto bene d'insistere, o di arrogarmi da me medesimo la licenza che m'era negata da chi governava un paese ov'io, volere e non volere, sono pur cittadino.

Ebbi, dopo due giorni, il permesso di stare come altre volte in Firenze, e nel permesso v'era il grado e la missione con le formule militari.

Mi presentai a Bologna al Generale Austriaco, che prima in parte da me, e poi, come riseppi, da molti altri volle essere informato de' fatti miei. M'accolse sempre più gentilmente, ma sempre più mi parve adombrato del mio stare a Bologna; il mio permesso, secondo lui, non valeva perchè non aveva il Vidi del Maresciallo di Bellegarde che ora comanda la milizia Italiana. Disse che avrebbe scritto a Milano al suo Maresciallo; scrissi anch'io: Eccellenza — Non vedendo risposta alle mie lettere subordinate replicatamente a V.

Comme la poste, mon cher Ugo, part avant midi je vous écris sans attendre son arrivée, craignant de n'être pas à tems à vous répondre et voulant vous dire qu'il est impossible qu'on vous refuse un passeport si vous n'êtes plus armé de toutes pièces.

Il n'y a pas de raison si vous n'êtes qu'un particulier que le Ministre de la police ne vous donne pas la permission de venir. Je vois que tout le mond arrive et part sans difficulté. Apprenez un peu à être conséquent; c'est ce qu'il y a de plus difficille dans ce monde —. Nous causerons de tout cela à fond j'espère; j'attends ce moment avec impatience. J'acheverai ma lettre quand je saurai si j'en ai de vous et si vous avez reçu les trois que je vous ai écrit. J'ai reçu, mon cher Ugo, votre lettre du 16 et j'attends aujourd'hui avec impatience l'arrivée de la poste pour savoir la raison pour laquelle vous avez été appelé — Il est bien extraordinaire que vous ne puissiez pas avoir la permission de venir ici; pays que vous avez habité tant de tems — Donnez-moi exactement de vos nouvelles, ce seroit un grand plaisir pour moi de vous revoir, et de causer avec vous après toutes les vicissitudes qui vous sont arrivées.

Croyez-moi le monde ni les hommes ne valent pas la peine qu'on se mesle de leurs affaires; on s'en rétire toujours avec du chagrin, et des coups.

Vos chers compatriotes ne savent ce qu'ils veulent, tant ici que dans le reste de l'Italie, ils croyent que le monde entier doit travailler pour eux, et ils ne voudroient pas sacrifier un paules, ni un homme pour obtenir quel Gouvernement que ce soit; aussi sont ils et seront ils éternellement la proie de celui qui les voudra prendre avec une force majeure —. L'Egypte n'est-elle pas la même chose depuis des siècles?

Il faudroit des fléaux affreux pour les tirer de cette apathie, et le soleil les en préserve. Si l'Attila moderne avoit pu continuer à tyranniser l'Europe encore dix ans, peut-être l'Italie auroit-elle acquis un peu d'energie, mais à présent elle va retomber dans son apathie, et ses habitans se dévoueront de nouveau au servage de la Madonna Celeste, et des Madonne terrestri.

Si j'étois souverain ou ministre des princes qui reviennent, je voudrois m'occuper de l'éducation d'une manière toute nouvelle. La poste n'étant pas arrivée, j'envois ma lettre pour qu'elle puisse partir. Portez-vous bien et tâchez de venir nous voir. Stiozzi est Préfet en attendant qu'on change le gouvernement. Il fait pour le mieux — Il auroit encore mieux fait de rester à planter son jardin et à pialer dans la societé.

Si vous voyez Brunetti a Milan faites-lui mes compliments. J'ai reçu sa lettre je vais lui écrire. Mon cher Ugo j'ai reçu votre lettre du 18 et depuis on m'a dit que vous aviez eu ordre de partir pour Milan où je vous adresse celle-ci.

J'ai' été très-fâchée quand vous avez endossé 'uniforme, j'étois sûre qu'il seroit un obstacle à votre retour à Florence. On vous croit du parti qui est en horreur à tout le monde; enfin mon cher vous n'avez pas de jugement, pardonnez-moi de vous le dire. Vous vous laissez conduire par votre imagination.

On ne vous refusera pas beaucoup d'esprit, ma, ma l'esprit de conduite vous ne l'avez pas. Je suis très fâchée d'être privée du plaisir de vous voir et de causer avec vous —. Je n'entends rien à la dernière phrase de votre lettre; vous m'accusez de ne pas lire la fin des vôtres. Non seulement je les lis mais je les relis pour les entendre, et même je les épèlle car elles sont bien-mal écrites.

Dans une vous me dites que Rucellai que je n'ai pas encore va ayant eu autre chose à faire que de penser à moi étoit parti avant vous. Je ne vois pas ce que j'avois à répondre à cela. Croyez que je fais attention même aux points et virgules de vos lettres pour les deviner. Je vous prie de me donner de vos nouvelles, car malgré toutes les adresses que je vous avois donné, vous n'en avez pas profité. Je vous avertis aussi que le premier de juillet je vais à Livourne pour un mois. Je ne puis lui indiquer.

C'est aussi un homme qui ne sait ce qu'il veut; il pleure tout, même l'honneur national des Français, qui a été terriblement lésé; il leur a fallu des étrangers pour les délivrer de notre voisin qui s'est fait reconnaître Souverain de son Isle, et il y a un gueux de prêtre qui a remercié la Providence d'avoir donné ce grand homme aux habitans de cette Isle. Il va y bâtir un palais, un lycée, un theatre, un lazaret et un hôpital. Elle deviendra l'Isle fortunée.

J'aurois voulu qu'un autre monde eut été favorisé de sa presence. Il dit que sa carrière n'est pas achevée. La Toscane est tranquille et ne désire que son Ferdinand, elle sera heureuse autant qu'on pourra l'être dans ce moment.

Il vaut mille fois mieux être toscan que province de Naples. Je n'aurois pas cru que le V. Parlez-moi de votre santé, soignez votre corps et votre imagination, conservez-moi votre amitié, et comptez sur la mienne pour la vie.

Si vous voyez le C. Brunetti e faites lui mes compliments — A vous revoir. Amico mio — A due lettere rispondo: Qual demone dunque l'ha presa contro di voi? Frattanto scrivetemi lungamente di voi, e delle cose vostre; ditemi qualche cosa di vostra madre, di vostro fratello.

Sacrificate un'ora per me parlandomi sempre di voi: La Contessa vi avrà scritto amorevolmente, e lo credo, perchè Ella, e lo giurerei, sentiva per voi del pizzicore d'amore, ma non giurerei sulla lealtà della sua amicizia. Essa è più dotta nella satira che nella elegia, e non è capace di fare un passo per l'altrui bene quando teme di compromettersi.

Rosellini non è più tornato, grazie al Sommo Dio; la Gigia e la Grifagna vi salutano. Salutate il vostro Pietro, e accarezzate la vostra Topina puttanella — Abbiate cura di voi, della vostra salute e conservatemi la vostra amicizia. Ho ringraziato l'Angiolo in nome di noi tutti del danaro mandatovi; aspettiamo da voi le calzette, e ci saranno care perchè lavorate da mani carissime. Frattanto scriveteci a Milano per ora a tutti e due.

Addio, carissimi e dolcissimi: Se il signor Filos non ti ha dato il danaro, non cercarglielo; ritira, mostrandogli questa lettera, l'ordine datogli di riscuotere, se pure non ha riscosso a quest'ora: Signora Contessa — Tardai fino ad oggi a scriverle, bench'io sia tornato fin dalla sera de' Spero ad ogni modo che questo mio conversare con Lei spendendo a scriverle alcune ore della mia vita, e questo parlarle a cuore abbandonato, le saranno almen prova quant'io fidi nella di Lei benevolenza, e quanto io la desideri ardentemente.

La prontezza liberale con la quale accorse a' miei bisogni esagerati dalla timida prevvidenza se mai le circostanze d'allora m'avessero impoverito in modo ch'io, in caso di ritirata, non avessi mezzi da tornare in Firenze, fu un tal beneficio verso di me che mi terrebbe obbligato perpetuamente a Lei, quand'anche non avessi altre ragioni ed altri affetti per esserle servidore ed amico a tutte prove.

Del danaro presso il S. Or vengo alle doglianze; l'una diretta interamente a Lei; l'altra in parte a Lei, ma in più gran parte al pittore elegante il quale, a quanto traspiro dalle lettere sue, serba un po' di ruggine politica contro il povero Didimo. Ignoro s'altri mi dia taccia di spenditor dell'altrui, e di debitore non puntuale; so bene d'altre taccie ch'io non merito, e che disprezzo, e ch'io non degno di giustificazione; e questa, la più ingiusta di tutte, sarebbe agevolmente smentita da' fatti.

Scrissi per fino allo Speziale che mi dava le medicine, se mai avessi debito verso di lui; e diedi ordine che lo presentasse, e che gli sarebbe pagato di buona fede.

Parve anche al Molini ch'io per parecchie copie del mio Sterne gli fossi debitore di alcune monete; ma gli ricordai quante altre monete doveva egli darmi, e con quanto piacevole disinteresse ebbi a cuore i suoi guai; e credo si sia ravveduto.

Catone insomma doveva volere e non volere agire, e se non avesse potuto agire, doveva pensare o almeno sentire da Stoico, e Pomponio Attico da Epicureo; Cicerone , carattere alto, grande, e perplesso doveva essere ora Stoico, ora Epicureo, or Accademico, ora Platonico, e tutto e nulla ad un tempo: Cesare non poteva eleggere, nè badare a sistemi; la sua intima forza d'ingegno e d'animo lo guidava da sè; e dominava le opinioni tutte poi che aspirava a dominar l'universo: Ora pigliamo i due estremi partiti della filosofia; lo Stoico che imponeva per legge sacra ad ogni cittadino d'ingerirsi nelle faccende della sua patria; e l' Epicureo che riponeva la beatitudine possibile in questa misera vita nel ritiro e nel piacere, ed in certo indulgente disprezzo delle passioni ambiziose, e delle commozioni politiche de' mortali.

Ella pende politicamente all' Epicureismo ; ed io allo Stoicismo: Ma nel mio ritiro non evitai i pericoli generosi di cittadino; e per dire quanto allor si poteva le verità che a me parevano utili, disprezzai i favori e le dignità che allora si prodigavano; nè stampai sillaba che io non possa giustificare come diretta alla libertà dell'Italia.

Legga perfino la dedica mia dell'opere del Montecuccoli libro nel quale per l'occasione e l'intento e il paese in cui fu da me pubblicato esigevansi maggiori riguardi e vedrà ch'io non temeva allor di parlare d'indipendenza e di Gloria Italiana, e non citai Napoleone se non come il maggiore Guerriero dell' Età Moderne ; e tale era, e tale ancora io lo reputo; nè Annibale nè Pompeo perderono la loro gloria nelle loro ultime infelici battaglie; nè le azioni perpetue di quindici anni dovranno essere cancellate dalle pazzie e dalle umane sciagure a cui fu per gli ultimi due anni un Tiranno strascinato dalla sua prepotente ambizione.

Tiranno era, e sarebbe in ogni evento incorreggibilmente Tiranno quel nostro conquistatore; era con pensieri sublimi d'animo volgarissimo; bugiardo inutilmente; gazzettiere e droghiere universale; ciarlatano, anche quand'era onnipotente di forze; io lo abborriva sempre, lo stimava talvolta, e sovente lo disprezzava; non ho mai potuto amarlo, e, le accerto, ed Ella non me lo ascriva a jattanza — non ho mai potuto temerlo.

Sostenni le sue pazzie perchè non poteva abbatterle; non le dissimulai quando mi pareva opportuno il ridirle; prevvedeva — e non ci voleva molta ispirazione profetica — o in una maniera o nell'altra la sua rovina.

Ma egli aveva un altissimo merito presso di me; aveva riuniti ed educati alla guerra sei milioni d'Italiani; aveva precariamente aggregati all'Impero gli altri paesi d'Italia, e tiranneggiatili in guisa da invocare il momento di scuotere il giogo ed unirsi a quei del Regno: Prevvidi prima, poscia vidi con piacere le sue sconfitte, e mi parve prossimo il giorno fausto all'Italia: Chi poteva non seppe, o non volle fare; Dante ha già preparata a due di costoro la bolgia degli scioperati e de' vili di cuore: Non mi accusino dunque d' incoerenza ; per costanza di principj, mi ritirai; per la stessa costanza tornai ad ingerirmi nelle cose della guerra; la fortuna non ha che fare con le intenzioni: Ma, prescindendo anche da' miei priticipj, che poteva io fare da Novembre in qua?

Starmi a Firenze; — Lagarde , Murat , ed ora anche gli altri mi avrebbero guardato di poco buon occhio: E sia pure ch'io potessi anche scusarmi dal rientrare come soldato fra' nostri; quale rifugio aveva io or che sono risuscitate queste sorde persecuzioni, se non avessi titolo militare per fuggire l'autorità della polizia?

Bisognerebbe ch'Ella fosse qui, e conoscesse tutte le passioncelle antiche, e rinsanguinate, e le loro trame, e vedrebbe in che mani sarei: Signora Contessa — Riapro questa tiritera per dirle, che ricevo una sua lettera, oltre quelle venutemi da Bologna; questa ultima ha il soprascritto direttamente a Milano.

La posta riparte a momenti, e non ho tempo di dirle se non che quando scrissi ch'Ella non legge la fine delle lettere , io lo scrissi ricordandomi di un suo motto un anno addietro; — quand'Ella per ischerzo diceva: Che non usa leggere gli ultimi versi delle lettere perchè contengono inutili complimenti e proteste: Quanto alla visita del S. Piacciale dunque di fargli ricopiare in carattere cristiano il seguente indizio —.

Ugo Foscolo abita fuori degli Archi di porta Nuova, a S. Primamente tu sai ch'io godeva di due pensioni, povere in vero, ma date, e ricevute , come ad ufficiale in ritiro , il che nella grammatica ….

La mia arcilunghissima, scritta jer l'altro, dovrebbe darmi rimorso, ed indurmi a pentimento, il rimorso, lo sento; pentirmi, Signora Contessa, non posso, e bisogna ch'io prosiegua ad essere poco laconico, almeno anche per oggi: Li guarisca una volta Dio Signore per loro bene e per nostro! Se pure Dio degnerà di stendere la mano sovr'essi; ed egli che ha detto: Non gittate a' porci le perle ; non vorrà forse contaminarsi con la scabbia di quest'anime porcine; e punirebbe quel pazzo che si cacciasse in capo di volerle sanare; muojano dunque del loro morbo: Ma circa alla mia guerriera armatura che a Lei diede che dire, credo d'essermi tanto quanto spiegato ne' miei fogli scritti a Lei da Bologna.

Le dissi e Le ridico, ch'io non poteva chiedere, nè per avventura ottenere un passaporto civile , e non adombrare chi doveva firmarlo: Mi maneggiai dunque a ottenere una commissione per un migliajo di nostri soldati che usciano dall'Isole di Corsica e dell'Elba, culla e tomba di quello sciagurato solenne, e del suo disperatissimo orgoglio. Eranvi in Livorno e in Bologna ufficiali che li doveano condurre; ma la mia missione e di que' due ufficiali mi pareva inutile allo scopo, da che i soldati disertavano; tuttavia era utilissima a me, poichè mi dava pretesti di venire in Firenze, e occasione di starvi trattando delle armi, della cassa, della salmeria etc.

Ed appunto uscendo di casa del Governatore, andai a visitare Mad. Del resto, quantunque le Signore dicano ch'io pajo più bello in divisa, io so che a me stesso pajo più brutto; e me ne vesto quanto meno posso: M'aveva finalmente data una specie di commendatizia, che serviva per passaporto, al Generale Starenberg; e me la ritolse, dicendomi con leale franchezza, ch'egli sospettava di me; che tornassi a Milano a riavere de' passaporti per Firenze; perchè gli avevano scritto particolarmente ch'io professava opinioni, lodevoli secondo lui, ma incompatibili col suo dovere; nè s'attenterebbe a spedirmi con la sua soscrizione nel territorio toscano governato da un militare che potrebbe tacciarlo di poca vigilanza.

Or a Lei parrà forse che s'io fossi partito con passaporti civili, tutto questo non mi sarebbe avvenuto; ed io ho l'onore di dirle che mi sarebbe avvenuto peggio; da che senza quella missione io sarei stato trattato forse bruttissimamente: Le accludo una lettera d'un amico mio; Ella e M. Appena mi videro qui, restarono tutti allibiti; alcuni maligni desiderando e sperando che a forza di vociferarlo io fossi bandito, dicevano ch'io era stato bandito, e peggio; molti oziosi lo credevano e lo ripetevano; moltissimi or compiangendomi, or accusandomi, nè sapendo di che, nè perchè, riescivano a far dire Vox populi vox Dei!

Nessuno mi aspettava; gli amici miei correvano a casa mia; volevano abbracciarmi per le strade; mi feci vedere a pochi, e andai diritto dal Maresciallo di Bellegarde: Carissimo Amico — Stefano è qui; e gli feci vedere l'ultima vostra che gli consiglia di stare a Milano annunziandogli prossimo il ritorno di suo fratello in Italia: Malgrado la vostra lettera, e il mio proponimento di star qui, e malgrado i miei consigli e scritti a lui quand'era a Pavia, e ripetuti qui a voce, egli persiste di andare assolutamente in Toscana.

Fors'anche suppone che suo fratello tardi a tornare: Gli ho proposto per tenernelo meno lontano di mandarlo a Lodi con mio Fratello il quale ora, come direttore d'una Scuola d'equitazione, ha cavalli a sua disposizione, e maestri di cavallerizza e di scherma, ed un alloggio ampio e dilettevole; — gli ho proposto, se volesse passare piacevolmente la state, il viaggio dei Laghi di Lombardia e di Svizzera: Desidero per altro che voi conserviate e la mia antecedente e questa affinchè io sia giustificato con Dionisio e con gli amici e parenti di Stefano: La seconda ragione essendomi personale, non va computata, ed io anzi non la computo più: Me ne affliggerei anch'io davvero, pregiatissimo signore Zio, se fosse offesa la delicatezza dell'onor nostro: Mio caro Foscolo — Eccovi un Italiano che giunge d'Inghilterra tutto caldo d'amore per le lettere e le scienze nostre.

Egli vorrebbe conoscere tutti quelli ingegni che in questi ultimi tempi hanno acquistato fama di egregi cultori delle muse. Io non saprei a chi meglio indirizzarlo che a voi. Vi prego d'accoglierlo colla gentilezza vostra, e con quell'affetto col quale ve lo presento.

Vale, et me ut facis ama. Chi non ha patria, secondo me, non ha nulla sopra la terra; e la Grecia dopo Filippo, e Flaminino, e l'Italia dopo Carlo V e il nuovo Silla in galera, mi fanno chiaramente vedere che a me non resta nulla fuorchè la forza dell'anima mia; e il poter vivere le sia prova ch'io sono ancor forte.

Scrissi subito, ch'io aveva già chiesta da più d'un mese la mia libertà dalla milizia ; mostrai la risposta che me la negava; e dichiarai che il giorno 30 mi sarei stimato cassato , e senz'obbligo alcuno. Ed eccomi un altro ordine che m'impiegava come Capo dello Stato Maggiore sotto un Generale Italiano che comanda alcuni nostri reggimenti accampati a Montechiari.

Tornai dunque dal Maresciallo Bellegarde, ed esponendogli le cose, ebbi il conforto d'udire: Ch'Esso non aveva dati quegli ordini; nè gli approvava: Monsieur — Sur cette même feuille Madame la Comtesse aura la bonté d'achever ma justification; c'est quelque erreur dans la ponctuation de sa lettre qui m'a fait attribuer un jugement qui lui appartient tout entier, et malgré votre belle défense je n'oserai pas même prendre la liberté de décider qui des deux a raison.

Seulement, à titre d'Epicurien, je vou sfais mon compliment bien sincère del suo totale disinganno. Soit instinct soit raison il y a longtemps que je suis persuadé qu'il n'y a rien de bon à attendre ou à faire au milieu de cette gangrène générale, et d'ailleurs mon maître a dit qu'on ne sait rien de rien. Je ne me dédis pas encore, je croyais que vous connaissiez mieux les êtres avec qui vous aviez à faire. Basta je me contenterai d'attendre votre retour pour pouvoir discuter sur ce sujet d'autant plus que vous me dites que tous les yeux et les oreilles sont ouverts pour vous.

En vous prêchant l'économie je n'avois d'autre idée que votre intérêt. Je me rappelois que l'économie est la mère de l'indépendance. Je n'ai jamais sçu que depuis que vous me l'avez dit que vous aviez laissé sols de dettes à Florence.

J'ai toujours eu trop bonne opinion de vous, pour seulement vous supçonner d'être capable de faire des dettes que vous ne puissiez pas payer. Quand je vous écris je n'ai jamais d'arrière pensée.

Je laisse souvent aller ma plume beaucoup trop vite, ce qui est cause que mes lettres sont la plupart très-décousues. Je me laisse aller comme dans la conversation. On peut toujours lire dans mon âme, et je ne crains pas non plus qu'on y lise. Dans ce moment si vous y lisiez vous verrez que je suis vraiement honteuse que vous me parliez d'obligation. Je suis trop-heureuse d'avoir pu calmer, avec si peu de chose, votre imagination. J'étois bien sûre que c'étoit un excès de prévoyance. Quant aux petites avances que j'ai fait pour la mère de votre domestique, il n'y a rien qui presse pour me rembourser, nous ferons nos petits comptes à votre rétour à Florence; car je m'imagine qu'avec le tems on ne pourra plus vous refuser de revenir en Toscane.

Vous m'accuserez d'esprit de contradiction; mais je ne puis vous accorder des idées sublimes au Souverain de l'Isle d'Elbe. Je ne lui en donne que de Gigantesques et pour cela comme les Cyclopes il a donné du nez par terre. Je prétends, et je l'ai toujours dit. Il n'a jamais été qu'un aventurier heureux.

Toutes ses grandes entreprises étoient sans fondement et ont croulés quand on lui a resisté davvero. Les Coalisés grâce à sa femme l'ont trop ménagé, et nous out procuré ce voisinage incommode. Il a bien montré, depuis qu'il est dans son Isle qu'il est plus vain que orgueilleux, il est resté 12 heures à bord pour régler le cérémonial de son entré et de sa réception, et depuis il a formé une cour de 2 chambellans et 4 pages.

C'est un pauvre Sire, et ceux qui lui ont obéis sont encore pis que lui. Les Français pleureront longtems ces 25 ans de soidisante gloire , que j'appelle infamie. Faire une Révolution pour avoir la liberté et n'avoir que des tyrans qui dépeuplent la France, et pour ce tirer de cette anarchie tomber dans les mains d'un Monstre comme Napoléon, dont les puissances coalisées doivent les débarasser après avoir rendu le nom français en horreur pour des siècles.

Ils pleurent l'honneur national: On ne voit et on n'entend que des idées fausses! Sismondi est parti par la Corniche. Je ne l'ai pas vu. Je plains le Roi de France qui est allé chercher une couronne d'épine. Les Espagnols sont de tous les peuples ceux qui ont montré un grand caractère. Pourriez-vous semer du grain dans les sables de la Lybie ou sur les montagnes de glace des Cordelières?

Voilà bien du bavardage, mais c'est pour répondre à vos deux lettres que j'ai reçu le même jour et après le départ de la poste. Nous n'en a pouvons pas recevoir de Paris depuis deux mois. J'en ignore la raison! Faites-moi le plaisir de demander à M. Nous avons ici beaucoup d'Anglois. C'est une nation très-estimable en masse et peu aimable en détaille. Portez-vous bien conservez-moi votre amitié et comptez sur la mienne.

Nous sommes tranquilles et contens de ravoir Ferdinand à quelques personnes près qui ont peur de ne pouvoir se livrer autant à leur vices. Je mène toujours la même vie: Io non voglio nulladimeno disperare della riuscita del nostro Stefano, anzi mi lusingo che passato qualche tempo, se n'accorgerà egli medesimo de' suoi falli, si metterà nella retta via, e cercherà in voi mio caro Foscolo i reali rimedi. Mio caro Atanasio — Voi siete stato testimonio e delle mie paterne sollecitudini mentre Stefano stava da novembre sino ad oggi in Pavia, come pure de' miei tentativi e de' consigli e delle mie vane perorazioni, perch'egli si rimovesse dal suo desiderio ostinato di scostarsi da me.

Ho provato quanto l'amicizia e la fede possono suggerire, le vostre parole si sono unite alle mie: La sua proposizione scappatagli di bocca, che se ne sarebbe fuggito , la vostra protesta che non l'avreste accompagnato per non parere un seduttore, e finalmente le risposte indecise di Naranzi, il quale a dir vero non avrebbe saputo cosa dirmi in simili cose, mi hanno oramai fatto risolvere di raccomandare quel ragazzo alla benedizione d'Iddio.

Vedo anche pur troppo che il suo viaggio a Venezia a cui jeri io voleva pure costringerlo, non riescirebbe se non se ad inacerbire gli animi: Ora, Atanasio mio, resta, che non potendo riparare al male si cerchi almeno che non peggiori. Voi stesso mi avete già detto quanto quel giovine misuri poco i suoi desiderj con la sua borsa; e quanto poco conto egli tenga del danaro, e de' suoi abiti, e di qualunque altra sua cosa, la quale non serva al bisogno momentaneo: In primo luogo cosa si direbbe di me se io, poichè glielo mandano i suoi parenti, mi restringessi a non dargli il superfluo?

Or egli se l'abbia, poichè glielo mandano: Ho il dispiacere d'essermi funestamente disingannato, e d'avere conosciuto che nè le cure affettuose nè le premure, nè i consigli, nè gli esempi miei hanno giovato a procurarmi un amico in un giovine, che dicendo d'amarmi mi abbandona nel momento più pericoloso della mia vita, in cui avrei bisogno e d'una amicizia fidata, e delle consolazioni e de' soccorsi dell'amicizia: Ho fatto il mio debito: Or addio, caro Atanasio: Ho tentato di fare del bene.

Miei cari — L'Angiolo v'avrà scritto, spero, dalla sua residenza di Lodi; s'io avessi l'opportunità andrei a fargli una visita lunga d'un mese, a stare come in villeggiatura con lui, perch'egli è piacevolmente alloggiato, e mena beatissima vita: Oltre tutti i militari francesi, anche gl'impiegati ed ufficiali italiani che non sono nativi de' paesi che toccano all'Austria, saranno rimandati alle loro case; e se ne rimandano giornalmente.

Faccia il Cielo che la Scuola di cavalleria sia conservata a Lodi! Perchè, quanto al mio grado militare, io non posso farne conto, nè fondamento; quand'anche in tante riforme io fossi conservato dovrei pigliare servizio ne' reggimenti che ora si fanno, il che mi condurrebbe chi sa dove!

Stiamo intanto a vedere; e il Cielo non vi abbandonerà: La mia consolazione principale consiste nello stato prospero dell'Angiolo; che se continuerà, io son certo che quel giovine, pieno di cordialità, e di affetto tenerissimo, e di cuore amoroso per la sua famiglia, farà che voi pure siate partecipi della sua qualunque prosperità: Frattanto voi, miei cari, sarete abbondantemente, secondo il vostro stato, provveduti dalle solite mesate: Di quanto vi dissi già per la casa nuova, è bene che non ve ne dimentichiate: Scrivetemi su la casa.

Miei cari — Sabbato vi ho già scritto per compiacere a me stesso: Dell'impiego di Angiolo nulla v'è di certo, fuorchè egli per ora lo possiede, e ne gode gli emolumenti; contentiamoci per ora di questo; e non è poco: L'Angiolo sta bene; è ben impiegato: Sarebbe poi questo un gran male?

No certo, anzi sarebbe un bene. Quanto al giorno in cui si deve avvertire e rinunziare all'affittanza, dev'essere scritto già nella vostra carta di pigione: E tu, cara Mamma, manda a' tuoi figli la tua santa benedizione.

J'ai reçu, mon cher Ugo, votre lettre du 31 qui ne sont jamais trop longues quand je ne suis pas obligée de les éppeller pour pouvoir les lire.

La dernière écrite un peu plus vite que les autres nous a donné beaucoup de peine à déchiffrer. Je vous plaindrois beaucoup de tout ce qui vous arrive si vous n'aviez pas voulu aller contre le courant. On m'a dit que vous avez été avec votre chef F. Vous avez tant de moyens de vous distinguer! Pardonnez-moi de vous dire la verité; c'est l'intérêt que je prends à vous qui me l'inspire. Vous avez en vous un irrequieto qui fera le malheur de votre vie, et puis vous aimez d'occuper le public.

Vous le pouvez d'une manière plus solide. Je vous l'ai déjà dit tant de fois que pourroit l'on faire avec des êtres si corrompus. Souvenez-vous de la dédicace d'un des Brutus je crois au peuple qui doit venir un jour; par là vous jugez l'opinion qu'il avoit du present. L'Europe est toute entière pourrie, et ensevelie dans le luxe, et l'égoisme. Vous voyez ce qu'on fait en Espagne après tant de malheurs occasionés par un imbécile — et qu'on vouloit empêcher de recommencer à plonger la nation dans les mêmes embarras.

Je désire que le Maréchal a qui vous connoit et vous rend justice reste long tems où il est pour votre repos. Tout se calme avec le tems, et on finira par vous rendre justice, et voir que vous désirez le bien de votre pays; mais chacun a sa manière de voir.

Je me flatte que vous aurez la permission de venir en Toscane et d'y rester; vous y vivrez tranquillement en étudiant et courtisant les belles. Pignatelli la suit en publi cet en particulier. Pour moi je mène ma vie ordinaire je ris de la folie des uns, et des autres. A présent ici nous sommes au régime des fêtes d'eglises et des Tedeum; il y en a bien à chanter pour remercier la Providence de nous avoir délivré d'un Monstre abominable qui fait des choses pitoyables dans son Isle.

Il ne m'a pas trompé. Rappelez-vous de nos disputes, dans lesquelles par politesse vous ne me disiez pas que je déraisonnois. Il a prouvé que j'avois raison. Je plains son successeur qui trouve un Royaume délubré sans argent et un peuple démoralisé. Donnez-moi de vos nouvelles exactement, longuement et d'une manière lisible. Comptez à jamais sur mon tendre intérêt. J'ai reçu votre dernière lettre après le départ de la poste ce qui arrive quasi toujours.

Madame Millesi devoit vous remettre votre traduction allemande du roman et une vieille lettre:

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Kleding en Schoenen Kleding. Huis en Tuin Huishoudelijke apparaten. Non temere per la mia vita; non devo per ora morire: Ma se quel giorno tardasse, l'amor mio mi fa innorridire su l'età che mi resta: T'ho scritto quanto più pacatamente ho potuto, perchè la mia lettera non ti sembri dettata da un cuore esacerbato, o da una immaginazione esaltata. Addio donna funesta e divina per me: È tempo che l'amico tuo ti nasconda i delirj dell'amore, e ti mostri i teneri affetti della sua religiosa amicizia.

Una specie di febbre che m'assale e poi cade per riassalirmi più fieramente m'accecava? Ma tu donna celeste hai conosciuto, che la colpa non era del mio cuore, ma della mia terribile malattia; tu invece di abbandonarmi hai voluto sempre compiangermi, e perdonarmi, ed amarmi: È vero ch'io in questi ultimi mesi mi sono sentito riardere più l'amore, vedendoti raffreddata; io non esigieva altro favor da te, fuorchè l'unico di farmi talvolta credere che il tuo cuore non s'era dimenticato di me.

Non dimandava tanto il tuo amore, quanto la tua pietà; — e mi è sembrato che mi negherai anche la tua pietà! La mia funesta passione assale e assalirà sovrana i miei nobili sentimenti; ma non li distruggerà mai; la natura li ha messi dentro l'anima mia, e tu, l'amor tuo, la tua virtù, la tua sola memoria basterà a farmeli conservare.

Io amo tuo marito, e più di lui amo la tua possibile felicità; e se tu fossi mia ed infelice con me, ti darei io stesso nelle braccia dell'uomo che potrebbe farti men misera. Addio; eccoti un libretto ch'io ti prego di conservare; è un libro che serbo da quando io aveva dodici anni; il primo libro di poesia e d'amore ch'io lessi; l'ho sempre portato meco, e non ho voluto prestarlo mai ad anima nata; l'ho lasciato per pochi giorni alla Lenina, e e me lo son fatto restituire […] — posso quasi dire che in quel libro ho.

Ho veduto quel ragazzo per cui avrei a costo del mio sangue aspirato ad esercitare gli affetti e i doveri di padre; mi avrebbe fatto più caro al tuo cuore, e mi avrebbe consolato della tua perdita; gli avrei dati i miei sentimenti, il mio nome e le mie poche sostanze, e tutta la mia tenerezza per te: Gli altri nelle loro passioni hanno almeno le speranze, o se non altro i timori e i calcoli dell'avvenire: Misero me se frattanto io perdessi la mia ragione; allora diventerei oggetto di pietà e di riso; allora ti tradirei!

Presto forse ci divideremo — forse per sempre! Cara Mamma — Oggi finalmente s'aprono le poste; e appena ho tempo di scriverti. Stiamo benissimo, l'Angiolo ed io; nè ora più la vostra vita, nè la nostra salute correranno pericoli.

L'Angiolo era a Monza; e lo aspetto da oggi a domani; so che sta ottimamente, e mi scrive spesso. Cara Mamma — Ricevo in questo punto la vostra de' 30 aprile, e v'accludo una lettera di Giulio che è qui meco, e ci starà forse finchè siano decise le sorti d'Italia, e lo stato nostro incertissimo. Ma qualunque sia per essere la fortuna, —il cuore nostro resterà conforme a' nostri doveri, e noi due faremo a gara per soccorrere la nostra famiglia. Speriamo sempre nel Cielo; e la tua benedizione, mia cara Madre, che ha liberati i tuoi figliuoli da tanti disastri, continuerà a soccorrerli.

Mia cara Amica — Ricevo oggi una tua lettera — perdonami, ma io voglio darti sempre del tu — una tua lettera che ha per data — Firenze, 15 — senza nome di mese; e giuntami da Torino: So d'avere scritto alla N Potessi almeno venire presto! Addio addio in fretta.

Dimmi quando conti di venir ad abbracciar la tua Mamma, ed a riveder i tuoi Amici: Fui sempre qui, nulla soffersi nel blocco, e la mia salute è buona; desidero aver di te eguali notizie, e se il Cielo arrise a' miei voti non ho nulla a dubitare; affrettati di assicurarmene, ed accogli le proteste cordiali, che partono dall'ingenuo cuore della tua Amica.

Amico mio — Indarno ho aspettato che mi giungessero vostre lettere; nulla so di voi dall'11 febbraio, giorno che ricevei l'ultima vostra in data del 4. Sarete già istrutto del nostro ritorno agli antichi sistemi: Si è parlato assai di Voi; ed io ho creduto del caso di farvi dare una missione, che vi verrà comunicata dal Ministero della Guerra.

J'ai reçu hier, mon cher Ugo, votre lettre du 2 février. Il s'est passé bien des événements depuis ce tems. Je ne conçois pas comment il peut vivre méprisé et haï de tout le monde — Que fera-t-il dans son Isle? Dîtes-moi s'il est vrai que vous avez manqué de faire le saut périlleux en vous meslant des désordres du peuple. Je cónçois que vous l'avez fait; mais en général il faut n'avoir à faire avec personne. Vous me direz que c'est un égoisme imperdonable je le sais; mais personne personne ne mérite qu'un homme de bien s'occupe du public.

Je suis plus que convaincue qu'il est impossible de faire le bien. Il faut cependant avouer que les Rois coalisés se sont conduits pour la France, et l'Europe comme des demie Dieux.

Il n'y a que le voisinage de l'Isle d'Elbe qui est un peu dur pour la Toscane; car ce voisin à la longue ne restera pas tranquille. Il est vrai qu'il a perdu sa consideration; mais les hommes après un certain tems oublient, peu ont de la mémoire. Ce n'est pas le premier de cet espèce qu'on a vu remuer —. J'espère que je vous reverrai bientôt et que nous causerons à fond; que de siècles ce sont passés depuis que vous nous avez laissés.

J'ai payé à la mère de votre domestique tous le mois un sequin. Si vous pensez à revenir ici, pensez au moins à revenir avec des dispositions économes — et à être raisonnable. Parlez-moi de votre santé, de vos yeux, de vos sentiments. Avez-vous réfléchiqu'il faut renoncer à la femme d'un autre? Donnez-vous entiérement aux lettres à l'étude ne perdez plus votre tems, et comptez toujours sur ma tendre amitié, et mon indulgence pour vos égarements d'imagination.

Ne m'oubliez pas vous auriez déjà du me donner de vos nouvelles depuis le tems que les lettres passent. Une de vos belles est allée à Rome et a Naples avec M. Les autres sont dans l'espérance d'un meilleur sort. Adieu à vous revoir. La Santini et ses filles sont allées saluer le Pape à Rome. Cristo vi guardi, fratelli e sorelle e padri, e madri mie matronali, e figli e figliuole mie dilettissime. Tu Carlino rinfrescati gli occhi con l'acqua di rosa, perchè questi miei scarabocchi arabeschi t'acciecheranno leggendoli — Addio, Omero dell'Achille Bongé — Addio — Addio.

Ma qui, appena giunto, mi veggo tolta per ora la compiacenza di farle una improvvisata, e bisogna pur ch'io le scriva. Ed avrei pure e vorrei scriverle di molte cose: Eccellenza — Dal S. Mia Signora — Le scrissi jer l'altro notte; la posta, secondo me, era mal fida e tarda, e consegnai la lettera ad un Fiorentino che s'affretterà di farla ricapitare.

Cara Amica — Da che ti scrissi da Milano, ho dovuto improvvisamente venire a Bologna; ci sono da tre giorni, oggi; — ma oggi solo parte il corriere: Aspetto dunque risposte da Milano, e dalla Contessa; tu non dirne parola nè far motto ch'io t'abbia scritto. Tu frattanto scrivimi subito a Bologna; la tua lettera, se mi hai risposto sarà a Milano; onde ti prego di farmi motto specialmente sui nostri conti — Addio addio il tuo ecc.

Certo del senso che doveva produrmi ogni prova della tua memoria verso di me, ti giuro che la lettura ieri fatta de' tuoi versi e della tua prosa mi fu farmaco nella serie de' guai che mi opprimono, parte de' quali ho meco portati in cuore ritornando a Venezia.

Non è possibile legger più lettera, libro, giornale, sentir più voce, veder più persona che non corra a rammentar disgrazie, che non risvegli timori, che non distrugga speranze: Il tuo amore poi mi ha fatto una sensazione la più matta che dir si possa, e veggo che l'anima è esposta a trovarsi alle volte in tale stato da giudicarsi febbre ogni sua sensazione, e delirio ogni azione. Crederesti che io ho sentito amore per questa donna che non ho potuto capir chi sia, a e che pensando a lei sento caldo, e non [la?

Quando verrà Lucia vedremo, se perspicace ella più di me come Donna, indovina l'oggetto del nostro amore e della nostra rivalità.

Leggerà la Canzone e si vedrà come il novello Cervantes abbia pennelleggiato lo stile, i modi, i tempi della bella Dulcinea. Tu mi hai ricordate tutte le nostre pratiche fiorentine, dove io pur sarei felicissimo di poter rendermi, e di poter riassumerle in pace sotto quel bel cielo, in quel per me incantato e felice soggiorno.

Ma senti se io sono bruttamente infelice, piangi con me, e la compassion dell'amico mi sarà cara quanto altro sollievo esser mai possa. Fui in Francia dopo pubblicato in calamitosi tempi il primo messale della mia Storia.

Passando per Milano il Principe ne ebbe un esemplare di dedica, e vide che bisognava darmi coraggio: Giungo a Parigi, presento il mio lavoro alla Biblioteca dell'Imperatore e all'Instituto.

Spero di rimettermi dalle mie piaghe, e per mia sventura la guerra sul mio con stazione di corpi d'armata in casa, mi riduce all'eccidio, perdo tutti i generi, ma mi lusingo di salvar la terra quando un cane di Generale Rembour taglia gli argini del Tartaro, dove meriterebbe d'esser egli affogato, e perdo ogni terra, cosicchè mi trovo mentre ti scrivo con 8 piedi d'acqua su tutto il mio per colpa d'una pretesa operazione militare, che mi ha ruinato per anni ed anni.

Risorgo da questo male, e mi accade un disastro di famiglia de' più crudeli. Mi manca di sepellirmi nella merda come il Giusto dell'Evangelio, e poi ho avuto il bisogno e posso correre la mia carriera con Giobbe.

Sono qui a Venezia ove il figlio mi raggiunse ieri e appena arrivato fu colpito da una gran febbre. Tu cosa sei nella carriera di Marte? Mi fece specie questa tua voltata di bordo improvvisa: Dammi ora nuove di te. Non pottei viaggiar che peregrinando a piedi mal calzati. Gradirei di veder il tuo busto per la madre tua, che potresti mandare a Venezia e riceverei come Presidente se vuoi — siccome avrei gradito il tuo Sterne se fossemi giunto — ma nol vidi mai. Abbraccia ed ama il tuo affezionatissimo amico ecc.

Je vous ai écrit, mon cher Ugo, le 7 à Milan et je viens dans ce moment de recevoir votre lettre du 9. J'ai d'abord été consulter un ami commun, qui a la première place et demeure ici in Pinti, il m'a dit de vous conseiller de ne venir ici qu'avec un passeport du G[énéral] Sommarita , ou d'écrire à M. Vous direz que ayant habité Florence long tems vous y avez des affaires.

Je sais toute votre histoire: Conservez votre imagination pour vos tragédies, mettete giudizio, cela est nécessaire dans ce moment. Ce ne sera pas toutes fleurs — J'adresse celle-ci à la Conti pour qu'elle vous arrive sûrement. Ne venez pas sans passeport, car on seroit capable de vous renvoyer.

Si vous en obtenez un à peine arrivé allez chez le Général; on le gagne avec de la gaité et de la franchise. Je ne le connois pas ni le vois. Portez-vous bien, et soyez raisonnable — et économe. J'ai reçu hier, mon cher Ugo, vos lettres du 9 et du 11 après le départ de la poste; j'y ai malgré cela répondu d'abord, et j'envois celle ci à notre ami le Préfet au cas que quelque estaffette parte pour Boulogne.

Il est inutile de me recomander l'exactitude quand il s'agit de vous être utile. Je ne conçois pas pour quoi en ôtant votre uniforme, et redevenant un simple particulier, vous ne pourriez pas obtenir un passeport pour passer les Apennins. Je sais que les A. Vous vous mettez toujours dans le cas d'avoir des inquiétudes.

On est très-tranquille de ce côté des montagnes on déteste l'ancien Regime à quelques individus près , comme la Mater Dolorosa que vous avez vu à Boulogne, sans cela tout le monde est enchanté de revoir Ferdinand. Malheureusement pour le monde, on cherche le mieux et on devroit se contenter du bien.

Votre Lombardie n'a pas le sens comun en tout, les Italiens ne sont pas mûrs ou sont trop corrompus pour faire une nation. Ils auroient besoin d'un homme comme celui de l' Isle d'Elbe qui les auroit fait aller à coup de pieds et de bajonettes. Ne vous avais-je pas dit qu'il vivrait comme un cochon et ne se tueroit pas? Au cas que vous n'eussiez pas reçu ma lettre de hier. Il faut avoir un passeport de Sommariva qui vous serve de passe par tout ; ou bien écrivez au C. Staremberg et à peine arrivé allez le trouver.

Il est impossible qu'on ne vous laisse pas passer comme un autre; puisque vous êtes Autrichiens. Je me réjouis de vous revoir, et de parler à fond avec vous. Je compte vous exorter à être raisonnable et à ne plus vous occuper des affaires de ce monde excepté de la littérature et de vos belles.

Vous pouvez dire que vous avez des affaires à Florence après l'avoir habité si long tems; c'est assez naturel. Adieu portez-vous bien et comptez à jamais sur mon tendre intérêt —.

Je vous écrirai encore demain par la poste. Qui sait si avec votre pétulance vous attendrez ma réponse à Boulogne. Vous êtes si impatient! Je vous ai écrit depuis Novembre par tous les coins de l'Italie, et par tous les étrangers qui partoient pour la Lombardie. Dites-moi si vous avez reçu mes lettres.

Stiozzi est Préfet il a été nommé par les Napolitains et fait très bien la place — Mandez-moi par quel hazard vous avez vu la L. Elle croit faire des merveilles! Stefanino mio e Atanasio carissimi — Ricevo oggi la vostra di Pavia degli otto corrente. Or quanto a te, Stefanino mio, prescindendo anche da' tuoi doveri verso di tuo fratello e di me come tuo compagno, tu hai un altro dovere più sacro di non fare, per questi giorni almeno, a tuo modo, e di non abbandonarmi: Ma se invece Atanasio, com'io credo, aspetta il compimento dell'anno scolastico che ha termine col finire del mese io, caro amico, credo migliore partito per voi, e più onesto verso di me, e più saggio per tutti noi che aspettiate fino a tutto Giugno: Meditate tutti e due, miei cari, quanto vi ho scritto; rispondetemi subito su quel che farete; torno ad insistere che o venghiate senza indugio, o aspettiate la fine delle scuole; e sono anzi del parere che aspettiate sino al mio ritorno che non tarderà ad effettuarsi.

Eccellenza, — Continuo ad attendere gli ordini di V. Mombelli, che torna a Milano dalla prigionia militare, commisi con caldissime raccomandazioni di manifestare verbalmente a V. Frattanto la dimora di due ufficiali superiori in questa Città potrebbe adombrare, ed ha forse adombrato; essendo altrui mente ch'io vada a cercare il battaglione coloniale e i suoi arnesi militari in Toscana, ed avendone una specie d'ordine nel passaporto rilasciatomi, io mi sto qui come tollerato, ed in procinto di giorno in giorno d'essere rimandato a Milano, o spedito a Livorno.

Ma io non vorrei dover fare cosa al mondo senza gli ordini di V. Voici, mon cher Ugo, la troisième lettre que je vous écris depuis que j'ai reçu les deux vôtres du 9 ed du Je vous répète toujours la même chose il vous faut un passeport de Sommariva ou écrire au C. Je crois que si vous renonciez à votre uniforme vous pourriez voyager comme une autre personne. Je crois que si M.

Mais si vous voulez venir armé de toutes pièces on y mettra des obstacles. Probablement vôtre impatience vous aura empêché d'attendre ma réponse: Soyez raisonnable renoncez à vos chimères vous ne connaissez pas assez vos chers compatriotes.

Pensez à vous faire une réputation dans les lettres et à passer votre tems doucement et agréablement. Le monde ne vaut pas la peine qu'on se tourmente, et les hommes ne sont dignes que de mépris, surtout dans notre décrepite Europe dévouée aux vices et à l'egoïsme. Portez-vous bien et comptez toujours sur ma tendre amitié. Nous sommes très-tranquilles les Toscans attendent Ferdinand, et pourvu qu'ils ne soient pas obligés à guerroyer, et puisse cinguettare ils sont contens, ils ne pensent pas plus loin.

Caro Ugo — Voi siete a Bologna ed io vi aveva scritto a Milano per saper nuove di voi, che già erano quattro mesi che ne stavo desiderando. Io credo che non vi sia alcuna difficoltà per venire a Firenze, vi sono molti forestieri che non sono disturbati da alcuno, e perchè dovrebbero disturbar voi che sete conosciuto da tutta Firenze? Ma non vi appenate per pagare, che queste sono bagattelle, e anche le lire cinquecento delle quali me ne lasciaste una cambiale potevi fare tutto il vostro comodo, non avendo bisogno di quel denaro per ora.

E siccome spero che verrete non torno a farle parola. La mamma di Pietro, mi disse Lorenzo ch'era stata pagata pontualmente. A proposito, il seccatorissimo Rosellini stette da me da cinque ore; mi aveva veramente fatta venire la rabbia. Le soussigné a l'honneur de renvoyer cy-joint a Son Excellence Monsieur le Général Baron Dekhardt, en consequence de ses ordres, l'autorisation de voyager en Toscane; et dont il ne s'est point servi, en attendant les reponses du Ministre de la Guerre relativement à l'objet de sa Mission.

Le soussigné attend les lettres de Milan qui vont arriver, pour venir les communiquer a Son Excellences et prendre ses ordres definitifs. S'è dovuto scrivere a Milano perchè la mia venuta qui e la mia partenza per Toscana sieno giustificate: Oppure son elle stesse che si vanno facendo belle dell'amor mio? Salutatemi assai assai e carissimamente la bambina grifagna, e la Gigia, e l'Argo, alla cui vigilanza sdegnosa raccomando la porta quando tornerà il Rosellini. Mia Signora — Delle tre lettere sue che mi accenna, l'una — che fu l'ultima da lei scritta —mi fu data dalla posta jeri mattina; l'altra l'ebbi verso sera dalla Sig.

V'andai dalla Marchesa Lucchesini perchè in quell'ora stessa usciva io d'una visita al Generale Deckhardt comandante in Bologna, ed a cui ho dovuto pur presentarmi militarmente.

Nè potrei far altrimenti col Generale che comanda in Firenze. Ad ogni modo, se l'universalità ci guadagna nella quiete, alcuni individui, ed io fra questi, corrono sempre pericolo.

Perchè io, non solo non ho adulata veruna di quelle fazioni, ma le ho disprezzate quant'erano sono e saranno, non eccettuata l'illuminatissima — tenebrosa Frammassoneria.

M'hanno quella notte assalito, e legato; ma le mie armi, e le mie parole che mutarono per pochi minuti l'animo di quegli ubbriachi; e gli amici miei e i galantuomini accorsi, mi liberarono. Ora assalti più facili per que' signorotti, e più pericolosi per me sono le calunnie: Ho debito di giustificarli meco; non oggi: Del resto, Signora mia, la mi creda, non ho chimere oggimai più per la testa; so che il genere umano, e il mio secolo, e molto più i miei concittadini non meritano altro che un disprezzo sdegnoso e freddissimo.

Ma se bisogna tacere, non è onesto il disdirsi; se il tacere è utile ora, sarebbe vilissimo anche per l'avvenire, e non è chimera il voler cadere con dignità. Mia Signora — Delle tre sue lettere delle quali mi scrive, non ho ricevuta se non se l'ultima datata Sabbato; — e la attendeva con impazienza; ma che mai non aspetto io oggi con impazienza?

Il tumulto di Milano architettato da pochi occulti patrizi, pagato col danaro, ed eseguito con codarda ferocia dalla plebaglia che aspirava a rapine ed a carnificine maggiori delle avvenute, mi ha aperti gli occhi per sempre, e mi ha messo in nuovi pericoli.

Mio grave delitto per que' Signori fu l'avere tentato di salvare molte vittime; l'avere avvertita in tempo mad. Mejan a cui volevano saccheggiare la casa; l'avere indotto il Ministro Vaccari a salvarsi a Mantova, e l'aver tolto dalle mani della plebaglia con le persuasioni e con le minacce un nostro vecchio generale di divisione che que' manigoldi frenetici avevano già mezzo strozzato, e lo torturavano con gioja crudele sotto presto ch'ei fosse il Prina , o tal altro ministro rivestitosi da Generale.

E in quella medesima notte, mentre si strascinava a fiaccole ardenti il cadavere del Ministro di Finanza, volevano farmi pagare la pena d'avere preservati quegl'innocenti; e fui assalito da una turba ubbriaca; ma non sarei morto invendicato; e vedendo ch'io mi preparava a trucidare gli assassini che m'incalzavano più da presso, e facendomi, ripetendo il mio nome a gran voce, riconoscere da molti altri che imperversavano furenti senza saper dove nè perchè, mi salvai finalmente.

Ma non placai per questo una dozzina o poco più di gente che non aspira ad altro fuorchè a vendicarsi di torti immaginari o di opinioni che non combinano co' lor desiderj, e con la lor fantasia. Da quel giorno la mia casa, i miei passi, e i miei detti furono circondati d'esploratori zelanti, e di giacobini speranzati scioccamente, che affettavano di farmi credere partigiano del Vice-Re, e d'altri che mi volevano partigiano francese, e d'altri che m'accusavano del generoso delitto di volere, e della maligna calunnia di tramare l'indipendenza d'Italia: Molti altri sono nel caso mio, e corrono i miei pericoli; ma io più degli altri forse perchè meno degli altri ho saputo lodare quell'infame tumulto del 20 aprile, e di cui i Signori Milanesi si inorgoglivano come se avessero rotti gli eserciti di Pirro, e d'Annibale.

Frattanto quanto più era dai buoni soppresso il tumulto e il furore di sangue, tanto più i tristi cercavano e cercano pretesti di calunniare sordamente ; arte suprema nelle rivoluzioni; arte unica per cui Robespierre e i suoi magistrati carnefici dominarono Parigi e la Francia: Or tutto Milano e l'esercito Dunque — continuando la lettera interrotta jeri dalla chiamata istantanea ed istante del Generale Austriaco — dunque, Signora Contessa, io non poteva prudentemente chiedere passaporti alla nuova autorità politica che avrebbe voluto sapere e ridire ed interpretare il come, il quando, il dove, il perchè; ed era meglio il continuare sino a cose quiete a dipendere dall'autorità militare la quale per lo più è meno sofistica.

Mi sono ingannato; e ne pago la pena. V'era all'Isola d'Elba un battaglione nostro ed uno all'Isola di Corsica perchè ora ch'io le scrivo vi sarebbero da 35 in 40 mila soldati Italiani fra i dispersi e i disertanti se si potessero radunare e impedire che disertassero.

Aveva il Ministro della Guerra mandato un ufficiale all'Elba, ed un altro in Corsica a ricondurre que' battaglioni; questi ufficiali andavano chiedendo un ufficiale che li raccogliesse tutti a Livorno e fu mandato. Tanti ufficiali insospettirono — ma io non sapeva nulla di questi sospetti. Chiesi dunque un permesso, come io l'aveva ottenuto per tanti anni passati, di tornarmene in Firenze, e di attendere agli studj di pace, ora che non abbiamo più guerra: La ho chiesta dunque, e non mi fu conceduta; ed avendo io un fratello giovine militare, ed alcuni interessi, nè potendo fatalmente costituirmi esule da una città ov'abita persona che mi è cara più della vita, nè sapendo in tanta inquietudine e incertezza di cose in quale città e sotto qual governo rifuggiarmi in Italia, divenendo da per tutto straniero, non ho creduto bene d'insistere, o di arrogarmi da me medesimo la licenza che m'era negata da chi governava un paese ov'io, volere e non volere, sono pur cittadino.

Ebbi, dopo due giorni, il permesso di stare come altre volte in Firenze, e nel permesso v'era il grado e la missione con le formule militari. Mi presentai a Bologna al Generale Austriaco, che prima in parte da me, e poi, come riseppi, da molti altri volle essere informato de' fatti miei. M'accolse sempre più gentilmente, ma sempre più mi parve adombrato del mio stare a Bologna; il mio permesso, secondo lui, non valeva perchè non aveva il Vidi del Maresciallo di Bellegarde che ora comanda la milizia Italiana.

Disse che avrebbe scritto a Milano al suo Maresciallo; scrissi anch'io: Eccellenza — Non vedendo risposta alle mie lettere subordinate replicatamente a V. Comme la poste, mon cher Ugo, part avant midi je vous écris sans attendre son arrivée, craignant de n'être pas à tems à vous répondre et voulant vous dire qu'il est impossible qu'on vous refuse un passeport si vous n'êtes plus armé de toutes pièces. Il n'y a pas de raison si vous n'êtes qu'un particulier que le Ministre de la police ne vous donne pas la permission de venir.

Je vois que tout le mond arrive et part sans difficulté. Apprenez un peu à être conséquent; c'est ce qu'il y a de plus difficille dans ce monde —. Nous causerons de tout cela à fond j'espère; j'attends ce moment avec impatience. J'acheverai ma lettre quand je saurai si j'en ai de vous et si vous avez reçu les trois que je vous ai écrit. J'ai reçu, mon cher Ugo, votre lettre du 16 et j'attends aujourd'hui avec impatience l'arrivée de la poste pour savoir la raison pour laquelle vous avez été appelé — Il est bien extraordinaire que vous ne puissiez pas avoir la permission de venir ici; pays que vous avez habité tant de tems — Donnez-moi exactement de vos nouvelles, ce seroit un grand plaisir pour moi de vous revoir, et de causer avec vous après toutes les vicissitudes qui vous sont arrivées.

Croyez-moi le monde ni les hommes ne valent pas la peine qu'on se mesle de leurs affaires; on s'en rétire toujours avec du chagrin, et des coups. Vos chers compatriotes ne savent ce qu'ils veulent, tant ici que dans le reste de l'Italie, ils croyent que le monde entier doit travailler pour eux, et ils ne voudroient pas sacrifier un paules, ni un homme pour obtenir quel Gouvernement que ce soit; aussi sont ils et seront ils éternellement la proie de celui qui les voudra prendre avec une force majeure —.

L'Egypte n'est-elle pas la même chose depuis des siècles? Il faudroit des fléaux affreux pour les tirer de cette apathie, et le soleil les en préserve. Si l'Attila moderne avoit pu continuer à tyranniser l'Europe encore dix ans, peut-être l'Italie auroit-elle acquis un peu d'energie, mais à présent elle va retomber dans son apathie, et ses habitans se dévoueront de nouveau au servage de la Madonna Celeste, et des Madonne terrestri.

Si j'étois souverain ou ministre des princes qui reviennent, je voudrois m'occuper de l'éducation d'une manière toute nouvelle. La poste n'étant pas arrivée, j'envois ma lettre pour qu'elle puisse partir. Portez-vous bien et tâchez de venir nous voir. Stiozzi est Préfet en attendant qu'on change le gouvernement. Il fait pour le mieux — Il auroit encore mieux fait de rester à planter son jardin et à pialer dans la societé.

Si vous voyez Brunetti a Milan faites-lui mes compliments. J'ai reçu sa lettre je vais lui écrire. Mon cher Ugo j'ai reçu votre lettre du 18 et depuis on m'a dit que vous aviez eu ordre de partir pour Milan où je vous adresse celle-ci. J'ai' été très-fâchée quand vous avez endossé 'uniforme, j'étois sûre qu'il seroit un obstacle à votre retour à Florence.

On vous croit du parti qui est en horreur à tout le monde; enfin mon cher vous n'avez pas de jugement, pardonnez-moi de vous le dire. Vous vous laissez conduire par votre imagination. On ne vous refusera pas beaucoup d'esprit, ma, ma l'esprit de conduite vous ne l'avez pas. Je suis très fâchée d'être privée du plaisir de vous voir et de causer avec vous —. Je n'entends rien à la dernière phrase de votre lettre; vous m'accusez de ne pas lire la fin des vôtres.

Non seulement je les lis mais je les relis pour les entendre, et même je les épèlle car elles sont bien-mal écrites. Dans une vous me dites que Rucellai que je n'ai pas encore va ayant eu autre chose à faire que de penser à moi étoit parti avant vous.

Je ne vois pas ce que j'avois à répondre à cela. Croyez que je fais attention même aux points et virgules de vos lettres pour les deviner. Je vous prie de me donner de vos nouvelles, car malgré toutes les adresses que je vous avois donné, vous n'en avez pas profité. Je vous avertis aussi que le premier de juillet je vais à Livourne pour un mois. Je ne puis lui indiquer. C'est aussi un homme qui ne sait ce qu'il veut; il pleure tout, même l'honneur national des Français, qui a été terriblement lésé; il leur a fallu des étrangers pour les délivrer de notre voisin qui s'est fait reconnaître Souverain de son Isle, et il y a un gueux de prêtre qui a remercié la Providence d'avoir donné ce grand homme aux habitans de cette Isle.

Il va y bâtir un palais, un lycée, un theatre, un lazaret et un hôpital. Elle deviendra l'Isle fortunée.

J'aurois voulu qu'un autre monde eut été favorisé de sa presence. Il dit que sa carrière n'est pas achevée. La Toscane est tranquille et ne désire que son Ferdinand, elle sera heureuse autant qu'on pourra l'être dans ce moment. Il vaut mille fois mieux être toscan que province de Naples. Je n'aurois pas cru que le V. Parlez-moi de votre santé, soignez votre corps et votre imagination, conservez-moi votre amitié, et comptez sur la mienne pour la vie.

Si vous voyez le C. Brunetti e faites lui mes compliments — A vous revoir. Amico mio — A due lettere rispondo: Qual demone dunque l'ha presa contro di voi? Frattanto scrivetemi lungamente di voi, e delle cose vostre; ditemi qualche cosa di vostra madre, di vostro fratello. Sacrificate un'ora per me parlandomi sempre di voi: La Contessa vi avrà scritto amorevolmente, e lo credo, perchè Ella, e lo giurerei, sentiva per voi del pizzicore d'amore, ma non giurerei sulla lealtà della sua amicizia.

Essa è più dotta nella satira che nella elegia, e non è capace di fare un passo per l'altrui bene quando teme di compromettersi.

Rosellini non è più tornato, grazie al Sommo Dio; la Gigia e la Grifagna vi salutano. Salutate il vostro Pietro, e accarezzate la vostra Topina puttanella — Abbiate cura di voi, della vostra salute e conservatemi la vostra amicizia.

Ho ringraziato l'Angiolo in nome di noi tutti del danaro mandatovi; aspettiamo da voi le calzette, e ci saranno care perchè lavorate da mani carissime.

Frattanto scriveteci a Milano per ora a tutti e due. Addio, carissimi e dolcissimi: Se il signor Filos non ti ha dato il danaro, non cercarglielo; ritira, mostrandogli questa lettera, l'ordine datogli di riscuotere, se pure non ha riscosso a quest'ora: Signora Contessa — Tardai fino ad oggi a scriverle, bench'io sia tornato fin dalla sera de' Spero ad ogni modo che questo mio conversare con Lei spendendo a scriverle alcune ore della mia vita, e questo parlarle a cuore abbandonato, le saranno almen prova quant'io fidi nella di Lei benevolenza, e quanto io la desideri ardentemente.

La prontezza liberale con la quale accorse a' miei bisogni esagerati dalla timida prevvidenza se mai le circostanze d'allora m'avessero impoverito in modo ch'io, in caso di ritirata, non avessi mezzi da tornare in Firenze, fu un tal beneficio verso di me che mi terrebbe obbligato perpetuamente a Lei, quand'anche non avessi altre ragioni ed altri affetti per esserle servidore ed amico a tutte prove.

Del danaro presso il S. Or vengo alle doglianze; l'una diretta interamente a Lei; l'altra in parte a Lei, ma in più gran parte al pittore elegante il quale, a quanto traspiro dalle lettere sue, serba un po' di ruggine politica contro il povero Didimo.

Ignoro s'altri mi dia taccia di spenditor dell'altrui, e di debitore non puntuale; so bene d'altre taccie ch'io non merito, e che disprezzo, e ch'io non degno di giustificazione; e questa, la più ingiusta di tutte, sarebbe agevolmente smentita da' fatti.

Scrissi per fino allo Speziale che mi dava le medicine, se mai avessi debito verso di lui; e diedi ordine che lo presentasse, e che gli sarebbe pagato di buona fede. Parve anche al Molini ch'io per parecchie copie del mio Sterne gli fossi debitore di alcune monete; ma gli ricordai quante altre monete doveva egli darmi, e con quanto piacevole disinteresse ebbi a cuore i suoi guai; e credo si sia ravveduto. Catone insomma doveva volere e non volere agire, e se non avesse potuto agire, doveva pensare o almeno sentire da Stoico, e Pomponio Attico da Epicureo; Cicerone , carattere alto, grande, e perplesso doveva essere ora Stoico, ora Epicureo, or Accademico, ora Platonico, e tutto e nulla ad un tempo: Cesare non poteva eleggere, nè badare a sistemi; la sua intima forza d'ingegno e d'animo lo guidava da sè; e dominava le opinioni tutte poi che aspirava a dominar l'universo: Ora pigliamo i due estremi partiti della filosofia; lo Stoico che imponeva per legge sacra ad ogni cittadino d'ingerirsi nelle faccende della sua patria; e l' Epicureo che riponeva la beatitudine possibile in questa misera vita nel ritiro e nel piacere, ed in certo indulgente disprezzo delle passioni ambiziose, e delle commozioni politiche de' mortali.

Ella pende politicamente all' Epicureismo ; ed io allo Stoicismo: Ma nel mio ritiro non evitai i pericoli generosi di cittadino; e per dire quanto allor si poteva le verità che a me parevano utili, disprezzai i favori e le dignità che allora si prodigavano; nè stampai sillaba che io non possa giustificare come diretta alla libertà dell'Italia.

Legga perfino la dedica mia dell'opere del Montecuccoli libro nel quale per l'occasione e l'intento e il paese in cui fu da me pubblicato esigevansi maggiori riguardi e vedrà ch'io non temeva allor di parlare d'indipendenza e di Gloria Italiana, e non citai Napoleone se non come il maggiore Guerriero dell' Età Moderne ; e tale era, e tale ancora io lo reputo; nè Annibale nè Pompeo perderono la loro gloria nelle loro ultime infelici battaglie; nè le azioni perpetue di quindici anni dovranno essere cancellate dalle pazzie e dalle umane sciagure a cui fu per gli ultimi due anni un Tiranno strascinato dalla sua prepotente ambizione.

Tiranno era, e sarebbe in ogni evento incorreggibilmente Tiranno quel nostro conquistatore; era con pensieri sublimi d'animo volgarissimo; bugiardo inutilmente; gazzettiere e droghiere universale; ciarlatano, anche quand'era onnipotente di forze; io lo abborriva sempre, lo stimava talvolta, e sovente lo disprezzava; non ho mai potuto amarlo, e, le accerto, ed Ella non me lo ascriva a jattanza — non ho mai potuto temerlo.

Sostenni le sue pazzie perchè non poteva abbatterle; non le dissimulai quando mi pareva opportuno il ridirle; prevvedeva — e non ci voleva molta ispirazione profetica — o in una maniera o nell'altra la sua rovina.

Ma egli aveva un altissimo merito presso di me; aveva riuniti ed educati alla guerra sei milioni d'Italiani; aveva precariamente aggregati all'Impero gli altri paesi d'Italia, e tiranneggiatili in guisa da invocare il momento di scuotere il giogo ed unirsi a quei del Regno: Prevvidi prima, poscia vidi con piacere le sue sconfitte, e mi parve prossimo il giorno fausto all'Italia: Chi poteva non seppe, o non volle fare; Dante ha già preparata a due di costoro la bolgia degli scioperati e de' vili di cuore: Non mi accusino dunque d' incoerenza ; per costanza di principj, mi ritirai; per la stessa costanza tornai ad ingerirmi nelle cose della guerra; la fortuna non ha che fare con le intenzioni: Ma, prescindendo anche da' miei priticipj, che poteva io fare da Novembre in qua?

Starmi a Firenze; — Lagarde , Murat , ed ora anche gli altri mi avrebbero guardato di poco buon occhio: E sia pure ch'io potessi anche scusarmi dal rientrare come soldato fra' nostri; quale rifugio aveva io or che sono risuscitate queste sorde persecuzioni, se non avessi titolo militare per fuggire l'autorità della polizia?

Bisognerebbe ch'Ella fosse qui, e conoscesse tutte le passioncelle antiche, e rinsanguinate, e le loro trame, e vedrebbe in che mani sarei: Per favore, inserisci le date del tuo soggiorno per controllare la disponibilità. All rights reserved Contattaci. Italianway Apartments - Frisi Milano.

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Le coq nu domina francaise -

Scrivetemi dunque, e se mai il signor Rose fosse per anche in Brescia, ditegli in nome mio, ch'ei mi paga assai male dell'amicizia che mi ha promessa, e ch'io gli mantengo. Non è possibile legger più lettera, libro, giornale, sentir più voce, veder più persona che non corra a rammentar disgrazie, che non risvegli timori, che non distrugga speranze: On déraisonne ici al solito et c'est bien ennuyex. Scrivi una recensione Dati personali Nome: Eranvi in Livorno e in Bologna ufficiali che li doveano condurre; ma la mia missione e di que' sexe maigre escort girl cavaillon ufficiali mi pareva inutile allo scopo, da che i soldati disertavano; tuttavia era utilissima a me, poichè mi dava pretesti di venire in Firenze, e occasione di starvi trattando delle armi, della cassa, della salmeria . J'ai d'abord été consulter un ami commun, qui a la première place et demeure ici in Pinti, il gay french porn escort model dit de vous conseiller de ne venir ici qu'avec un passeport du G[énéral] Sommaritaou d'écrire à M. On a enfin rencontré quelques voyantes. L'Europe est toute entière pourrie, et ensevelie dans le luxe, et l'égoisme. Je vous répète toujours la même chose il vous faut un passeport de Sommariva ou écrire au C. Piacciale di spedirmi per mezzo del mio domestico, che verrà verso le ore quattro, il nome del suo corrispondente di Firenze a cui si diriggerà la Signora, e la fattura del mio debito ridotto in lire italiane perch'io possa subito rimborsarla.

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