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Irresponsabili che giocano a fare i politici stringendo alleanze il mattino e cambiando la giacca la sera. Essi sono irresponsabili, ma sono i soli? In questo tragico gioco di ruolo ci sono comprimari che partecipano divertendosi. Irresponsabili siamo anche noi, me compreso, che assistiamo tremebondi e preoccupati allo scempio che si sta facendo del nostro Paese. Attoniti ed impotenti ci avvitiamo su noi stessi accusandoci l'un l'altro d'aver dato il voto a questa maggioranza o a questa opposizione e ci becchiamo come i capponi di Renzo mentre gli Azzeccagarbugli godono delle nostre dotte dispute e continuano a farsi gli affari loro che non sono gli affari nostri e, soprattutto, non sono quelli del nostro Paese.

Mostriamo di saper essere titanici! Non lasciamoci condizionare dai mercati, dalle borse, dalla finanza e dalle banche! Scoviamo un progetto serio e perseguiamolo in tempi determinati con uno scadenziario preciso: Mentre i musicanti continuano a suonare noi non dobbiamo lasciarci prendere dallo sconforto e buttarci a mare pur di non affogare con la barca.

Siamo un popolo che ha nel proprio DNA il sangue di coloro che conquistarono il mondo allora conosciuto; abbiamo prodotto poeti, santi, navigatori, musicisti, artisti, economisti e grandi lavoratori.

Abbiamo avuto grandi papi, grandi statisti, celebri economisti che non sono stati massi erratici, ma erano frutto di un popolo e di una terra che sapeva stringersi unita in vista di un ideale.

Le lezioni, invece, dovremmo accettarle. La prima lezione avremmo potuto apprenderla quando fummo esclusi dal primo vertice europeo di tre anni fa. Il nostro governo era appena nato ed aveva un consenso bulgaro.

Il ministro Tremonti era considerato il mago della finanza. I francesi, i tedeschi e gli inglesi questi ultimi non in zona euro si trovarono a Francoforte e non ci invitarono.

Altre lezioni avremmo potuto apprenderle quando non fummo coinvolti in summit strategici, l'ultima fu quando francesi, inglesi, tedeschi ed americani decisero di intervenire in Libia e l'ultimissima fu l'altro ieri: Sarkozy e Merkel erano nel salotto a discutere e noi fuori dalla porta col cappello in mano ad aspettare i loro responsi.

Cosa si siano detti - Sarkozy e Merkel - non lo so, ma il risolino beffardo lo lascia intuire. Io credo che Berlusconi sarebbe capace di uscire dal baratro, ma per farlo dovrebbe non curarsi di Bossi e Tremonti e non avere bisogno dell'appoggio dei vari Scilipoti.

Credo che se Berlusconi avesse il coraggio di un sussulto d'orgoglio ritroverebbe la fiducia di tanti suoi parlamentari delusi e conquisterebbe il consenso dei vari Scilipoti senza doverlo elemosinare.

Mi sembra di vedere il film "Mussolini ultimo atto": Una sola persona potrebbe istituzionalmente prendere le redini: Non ci resta che attendere e confidare nello stellone italico. In tutta Italia si voleva manifestare la propria indignazione per come stanno andando le cose: Le stesse vittime di questa situazione preoccupante hanno trasformato una protesta che intendeva essere civile in una guerra civile contro i fratelli che vivono lo stesso dramma sociale incendiando le loro auto prese a rate, devastando i loro negozi che faticano a far quadrare i conti, incutendo paure a tutti e facendo naufragare uno dei massimi segni della democrazia: E siamo in Europa da pasticcioni.

Le ultime vicende le misure di risanamento, il gioco tutto politico delle nomine in seno alla nostra banca centrale ed a quella europea, le quote latte Abbiamo delegato a governarci persone totalmente incapaci e, qui sta il dramma, non sappiamo come toglierle dai loro scranni di comando.

Dovrebbero essere sempre super partes, ma lo sono davvero? L'ultima sentenza nazionale che incriminava Berlusconi per fondi neri a Mediaset ha visto assolto il presidente del consiglio e incriminati suo figlio ed il suo Fedele amico Confalonieri. Ieri a pag 45 del Il sole 24 ore la giornalista ci rassicurava: Io non me ne accorgo e poi so che ogni figlio che nasce ha sulla testa un debito pubblico di euro Tutti hanno una ricetta, ma quella ricetta non funziona alla prova dei fatti.

Una roba da mangiare? Chi educa al senso civico? Chi insegna il senso civico? I nostri figli vanno a squola l'ho scritto volutamente con la "q" tutti i giorni e cosa imparano? Mi accorgo che mi sono lasciato prendere dalla penna. Vorrei dire ancora tante cose, ma concludo: L'espressione che ha usato in questi giorni quando si vociferava della sua voglia di fondare un nuovo partito, ha provocato lo straccio delle vesti dei perbenisti puritani e del femminismo nazionale a parte la Mussolini che siamo in molti a continuare a voler male a Gianfranco Fini per aver cooptato un simile soggetto in politica , ma questa volta vorrei dire che Berlusconi - comportandosi da guascone com' purtroppo solito essere, ha centrato il problema.

Non fisica, ma intellettuale. Non mi voglio dilungare per fare la storia di Bossi, Fini, Casini ecc. Mi basta solo riferirmi all'ultima uscita del leader dell'Udc, Pierferdinando Casini che preferisce andare a votare subito e con questa legge elettorale. Forse pensa che se si andasse a votare con altre forme elettorali sarebbe perduto e, per l'ennesima volta, si prostituisce al potere.

In questo bordello hanno la tessera non solo gli eletti del popolo, ma anche i cooptati degli eletti che fanno i giornalisti, gli scrittori, i registi, i capi di aziende pubbliche partecipate, ecclesiastici, laici Questo squallore affonda le sue radici nella notte dei tempi e nelle storie di tutti i paese. Berlusconi ha un grande merito: Siamo in mano ad un branco d'incapaci. Non si tratta di destra o di sinistra, di padani o di non padani.

Si tratta di gente che sta nel Palazzo senza sapere di esserci. Persino quel casinista di Tvemonti dalla "r" moscia si sbilancia dopo conferenze internazionali a preconizzare elezioni anticipate. Sperare nel voto per sparigliare il gioco: Se a quelle persone stesse veramente a cuore il bene del Paese, come continuano a ripetere fino alla noia, si troverebbero tutti ma tutti!

I tempi che prevediamo sarebbero di circa due anni. Lei, signor Presidente, inviti l'on. Berlusconi a dimettersi e nomini una persona istituzionale come capo del governo.

Avremo due anni di "pax politica" in cui tutti potremo lavorare, pur mantenendo le nostre posizioni, per il vero bene del Paese. Ecco cosa si dovrebbe fare! Il papa ha parlato poco, ma ha detto delle cose che riporto per esteso e che secondo me potrebbe ripetere pari, pari a quelle oche che starnazzano tutti i giorni nel parlamento italiano.

Riporto solo una parte, ma invito a cercare il discorso ed a leggerlo. Nulla di tutto questo egli chiede. Con questo racconto la Bibbia vuole indicarci che cosa, in definitiva, deve essere importante per un politico.

Il suo criterio ultimo e la motivazione per il suo lavoro come politico non deve essere il successo e tanto meno il profitto materiale. Noi tedeschi sappiamo per nostra esperienza che queste parole non sono un vuoto spauracchio. Come possiamo distinguere tra il bene e il male, tra il vero diritto e il diritto solo apparente? Nella storia, gli ordinamenti giuridici sono stati quasi sempre motivati in modo religioso: Vi immaginate quelli della maggioranza Cicchitto, Gasparri, Bondi Vi immaginate i giudici, ma anche i Ghedini, i Previti ecc.

Vi immaginate i Bersani, i Casini, i Di Pietro, i Vendola a riflettere sulla frase che si chiede che cosa sia giusto?

Sono le parole pronunciate ieri al vento veneto da Umberto Bossi e staff padano a latere. A parte le stupidaggini del tipo: In passato venivano derubricate vaselinamente dagli alleati come frasi di Bossi per tenere buono il popolo della Lega: Le minacce verbali non sono trascurabili: Basta con questa gente che sta al governo prendendo i soldi dalla Nazione per offendere continuamente la Nazione stessa.

Basta con uomini di governo che si presentano a cerimonie ufficiali con divise verdi per ricordare che appartengono ad un partito secessionista e non al Paese Unito che rappresentano.

Basta con le cerimonie celtiche ed i pellegrinaggi in onore del dio Po: A me, tale atteggiamento, sa tanto di censura. Come mi sa di censura il mancato rinnovo del contratto a Serena Dandini. La prima medaglia l'ha conquistata con Santoro: Nessuno ha fatto eclatanti rimostranze e la "normalizzazione" ha potuto proseguire.

I muscoli e le dita medie della Lega si trasformano in condiscendenze di basso gioco politico come il voto contro il processo a Milanese un favore a Tremoni lo si deve pur fare!

Nessuno dice che il primo TG italiano sta perdendo posizioni a favore del TG della 7 e di Canale 5 e nessuno registra che sta salendo lentamente l'ascolto del TG3. Si sa qualcosa della Busi o della Bonito o di Capranica? Del resto, l'opposizione ha anche lei i suoi uomini da difendere ed i suoi scheletri da lasciare nell'armadio. Noi, popolo bue, siamo anestetizzati dalle notizie che loro - maggioranza ed opposizione - ci vogliono far passare attraverso i loro uomini.

Anche il pensiero ci ha obbligato a delegare questo regime. Ieri era attesa la tradizionale presenza di Berlusconi che, davanti ad una truppa non tanto numerosa di giovanissimi ha sparato le sue solite menzogne, riscuotendo obbligati applausi. Berlusconi, ieri, ha galvanizzato i ragazzini convocati dalla Meloni dicendo le solite menzogne: Si sa che non ho mai stimato Berlusconi non tanto per le sue vicende personali extra politica di queste deve rendere conto a se stesso, alla sua famiglia, a Dio , ma per il suo ritenersi uomo politico capace di governare un paese.

Non ho mai stimato il Silvio nazionale che da quasi venti anni ha galvanizzato la scena politica riscuotendo immeritati consensi solo gridando effimeri slogans amplificati dai pennivendoli da lui assoldati. E non vedevo l'ora che se ne andasse per il bene suo e del nostro Paese. Ieri mi ha fatto compassione. E' solo e sta morendo politicamente. Tutto il suo castello di menzogne sta crollando e, forse per la prima volta, si sta accorgendo anche lui che le bugie in cui ha sempre creduto sono quello che sono Per la prima volta si accorge che le centinaia di persone che lo volevano e lo vogliono frequentare non l'hanno fatto e non lo fanno per stima, ma solo per la ricca greppia sempre imbandita.

Silvio non si sta preparando a spararsi un colpo in una delle sue innumerevoli ville. La prima riguarda la motivazione della manovra. La seconda riflessione riguarda le strette operate dal governo ai cordoni della nostra borsa. Non sarebbe stato un piccolo segnale quello di lasciare l'auto di servizio al ministro, ma che il carburante se lo pagasse il ministro stesso? Calderoli, per esempio, ha continuato a fare supidaggini: Mi chiedo come sia possibile tollerare che una tale persona stia al governo di un paese.

Al governo ci debbono andare persone serie, non macchiette! La quarta riflessione riguarda l'essere europeo. Personalmente sono sempre stato un europeista convinto fin dai tempi ormai lontani dei miei studi e sarei felice che una delle mie figlie - che studia lingue - potesse lavorare a Bruxelles, a Strasburgo o in un ente europeo senza essere raccomandata!

Ho cominciato a dubitare da quando abbiamo avuto l'euro. Come mai, mi dicevo, facciamo la moneta prima di fare l'Europa? Secondo me il passo della moneta unica doveva essere l'ultimo.

Prima avremmo dovuto lavorare meglio sugli scambi commerciali e finanziari sviluppando la famosa CECA , poi su un'omogenea politica estera, quindi su un'omogenea politica interna ed allora avremmo potuto puntare alla mometa unica. Un po' come successe in Italia con la cassa per il Mezzogiorno! Anche noi avremmo dovuto dire: Creati i presupposti per questo, allora la moneta unica sarebbe stata una naturale conseguenza.

La Dc degli anni 90 era allo sbando, condannata ad essere il partito delle tangenti e il partito responsabile del malaffare e del malcostume politico. Un po' era vero e l'unica figura di spessore del tempo era Mino Martinazzoli che fu cooptato con scelta plebiscitaria a reggere il timone del partito in disfatta dopo la segreteria Forlani.

Martinazzoli non era stupido e sapeva che non ce l'avrebbe fatta, ma in lui prevalse lo spirito di servizio che ha sempre caratterizzato la sua vita di uomo cristiano, cresciuto nella Brescia dei Montini e molto influenzato dal pensiero e dall'azione di Paolo VI. Forse fu ingenuo, ma sicuramente fu onesto e leale. E fu il primo trionfo berlusconiano. Nel il Partito Popolare Italiano prese un misero 11 virgola qualcosa per cento.

Chiamato ancora dal partito a servire il partito stesso, fu candidato sindaco di Brescia e vinse. Ma quando si rimise in discussione per contrastare la leadership dei Formigoni alla Regione Lombardia, non ottenne consensi: E' morto dopo aver vissuto una stagione politica appassionata ed appassionante, fuori dai giochini di potere, sempre al servizio del bene comune. Rispetto che il berlusconismo, il leghismo, il politicismo di quegli anni non hanno mai avuto e non avranno mai.

La vicenda di Filippo Penati, indagato per tangenti, mette in evidenza la corruzione generale del nostro sistema politico. Non ci sono santi che tengano: Ricordate il "Chi sa, parli" del vecchio compagno Otello Montanari? Antonio di Pietro ; da quando Fedele al suo cognome nomina sunt omina!

Non ce l'ho con Penati anche se la sua faccia non mi ha mai ispirato , ma con tutti gli ex Pci riverginati che si permettono di occupare i talk show parlando di moralizzazione e predicando contro il centrodestra che ha messo le mani sulla cosa pubblica. In pubblico sono bravissimi ad accusare le parti politiche avverse prese con le mani nella marmellata, ma si guardano bene dal frugare in casa propria.

Ci vuole una vera catarsi politica in cui tutti coloro che hanno gestito la cosa pubblica lascino il posto a chi non ha mai avuto a che fare con compromessi, do ut des, scambi di favori e ritorni di soldi. Mi viene spontaneo pensare a Bersani. Mi sembra strano che non fosse al corrente di nulla, che non sapesse come si finanziava la sede del Pd di Milano di Milano, non di Starleggia!

Sarebbe da ingenui pensare che Bersani non sapesse nulla di questo caso e non ne conosca altri. Fino a quando ci saranno persone che faranno a gara per stringere le mani ai politici di questa generazione, possiamo stare tranquilli: Per avere soldi veri in cassa, bisogna stare attenti a spendere. Se, per esempio, devo cambiare le gelosie di casa e prevedo di dover spendere euro, mi devo chiedere se li ho. Ma anche qui la macchina dei consumi mi aiuta: Un ragionamento simile dovrebbe farlo chi governa.

Quando ero un giovane giornalista di provincia, seguivo i comuni della bassa comasca e rimanevo stupito, ogni volta che si arrivava ad approvare il bilancio, delle fumose motivazioni che sindaci ed assessori portavano per giustificare finanziamenti e spese.

Il vero nocciolo del problema sta qui: Alla prima domanda mi rispondo affermando che i soldi bisogna averli in contanti nel cassetto. E' probabile che lottando contro l'evasione fiscale si ricupereranno soldi, ma non si sa quanti e non si sa quando. I primi soldi risparmiati Per far questo dobbiamo: Dai debiti collettivi e personali si esce in soli due modi: Ma per un'azienda, un comune, uno stato I nostri "sciur Brambila" che sanno tutto loro e sono in giro su auto di lusso e si vantano di lavorare dalla mattina alla sera sette giorni su sette e non sanno rinunciare ad un soldo del loro guadagno per investirlo in azienda, qui e solo qui sapranno mostrarci quanto sono imprenditori e quanto sono solo dei tamarri chiacchieroni.

Per quanto scritto al punto "b" la vedo dura: Me la cavo con una battuta? I leghisti non sanno cosa sia il federalismo e credo che non lo sappia neppure Umberto Bossi che da oltre 25 anni sta sulla scena politica parlando a vanvera di federalismo. In anni sono pochi, per uno stato siamo passati da una monarchia costituzionale durata circa 60 anni ad una dittatura durata circa 20 anni ad una repubblica che dura tuttora anche se martoriata da uomini politici imbelli ed incapaci che giocano con cose serie come le leggi elettorali, la Costituzione, ecc.

Lo stato unitario deve rimanere, ma non vanno dimenticate le autonomie e le caratteristiche locali. C'era il servizio sanitario e c'erano altri servizi che sono poi finiti alle regioni aumentando la spesa e diminuendo il servizio.

Se la cosa fosse di stretta competenza provinciale , non solo si abbrevierebbero i tempi, ma potrebbe anche essere il funzionario serio che si reca sul luogo per capire le cose e dare consigli per il rapido corso della pratica. Credo che molti italiani, pur immersi nella folla dei luoghi di villeggiatura ed intrappolati fra le lamiere dell'auto e l'asfalto delle autostrade, condividano l'atteggiamento che il Petrarca auspica di vivere: Le misure economiche varate dal governo in tutta fretta sono l'ennesimo rattoppo nuovo su un vestito vecchio e sortiranno un solo effetto: Ho letto con attenzione il decreto firmato in tutta fretta dal Presidente Napolitano e, come non mi convincevano le manovre fiscali approvate solo un mese fa, devo dire che non mi convince: Tremonti ha dichiarato che questa crisi non era prevedibile.

Questa crisi era prevedibile da quando gli italiani hanno ridotto le vacanze e hanno cominciato ad andare a fare la spesa nei discount. Si sono chiesti come si ricicleranno tutti i dipendenti ed i politici delle provincie e dei comuni in via di soppressione? Saranno assunti per decreto presso qualche pubblica amministrazione facendo, quindi, rimanere invariato il debito pubblico, oppure si inventeranno nuovi enti in cui giubilare dipendenti e politici a spasso? Vorrei scrivere ancora molto, ma mi limito ad una sola, ultima considerazione.

Alla prossima la modesta proposta di un cittadino qualunque. Il boa avrebbe un nome - Silvio Berlusconi - ma non me la sento di attribuire tutte le colpe a quest'uomo che si ritiene onnipotente, onnisciente ed indispensabile alla nostra vita. Spiego i punti interrogativi.

Qualche frase-ricordo del loro progetto politico e dei loro convincimenti e, un breve commento. Mi sembra che i conti pubblici siano un colabrodo in cui ogni giorno s'aggiunge un buco.

Mi fa tenerezza Napolitano: Sembrava tutto fatto, tutto accomodato: Il freddo di questa breve estate ci entra nelle ossa e ci fa temere per il nostro futuro: Improvvisamente la gente considera brocchi quelli che solo un mese fa riteneva la massima espressione di se stessa al punto da votarli al Parlamento o alla Regione o alla Provincia o al Comune.

Berlusconi, Tremonti, La Russa, Bersani, Casini, Rutelli tanto per scrivere qualche nome sono visti con sospetto, considerati sgradevoli, sentiti lontani e chiacchieroni. Confesso che ogni tanto mi piace autocompiacermi e, in questi giorni, mi sono riletto quanto scrivevo nei mesi e negli anni scorsi a proposito di questi superuomini da tutti osannati e venerati.

Lo so che avevo ragione, ma continuo ad avere il torto di aver ragione da solo. I problemi sul tappeto sono tantissimi e riguardano il nostro futuro come cittadini del mondo ed il senso di essere cittadini italiani. La globalizzazione ci ha divorati e sta continuando a divorare, come il biblico Leviatano, ogni cosa che tentiamo di fare. Ma saremo meno ancora cittadini italiani se continueremo sulla strada che hanno tracciato i politici della seconda repubblica che da tempo sostengo sia peggiore della prima.

Occorre un nuovo Sturzo che lanci un appello ad uomini liberi e forti. Ci occorrono uomini liberi da ogni condizionamento politico, sociale, religioso, economico. Ci servono uomini forti che non si lascino prendere dalle logiche di mercato, di potere e di malaffare.

E' ora che le le persone libere e forti alzino la testa! Ce ne dobbiamo fregare delle sigle dei partiti, dei movimenti economici, delle pagelle delle agenzie di rating, di chi ci impone il suo pensiero ed il suo mercato, di chi ci vessa continuamente facendoci credere di essere liberi e diventare silenziosi rivoluzionari cominciando da noi stessi.

Le persone libere e forti hanno un proprio progetto di vita che portano avanti quotidianamente e guardano dall'alto in basso i Berlusconi che vivono di bunga bunga e sondaggi, i Tremonti che fanno le finanziarie in 9 minuti, i Bersani che si improvvisano liberali con le lenzuolate delle liberalizzazioni, i Renzi che fanno solo i rottamatori Dobbiamo avere il coraggio di alzare il capo, sentirci, trovarci, unirci Il giorno successivo alla loro ennesima cretinata, tutti i media riprendono le loro foto e le loro dichiarazioni, spesso idiote, come se fossero il classico "ipse dixit".

In particolare vorrei richiamare l'attenzione su una persona: Lo ritenevo uno dei pochi ministri all'altezza della situazione in questo governo di nani e ballerine, ma mi devo ricredere. I motivi sono tanti, ma ne cito solo due. Certe cose, anche se possono essere vere, si pensano, ma non si dicono.

Praticamente ha le mani nei conti pubblici da circa 7 anni e non ha saputo fare altro che aumentare le tasse, fare giochini finanziari che non portano a nulla e concludere sempre i suoi discorsi con: A parte che a me non importa un fico secco dell'Europa che mi chiede di continuare ad impoverire me e la mia famiglia, mi vengono in mente certe operazioni fatte da Tremonti che hanno solo il sapore di cosmesi finanziaria.

In tre anni - se sommiamo le finanziarie - arriviamo a miliardi di euro. Le cartolarizzazioni di Tremonti, sono fallite. I signori del palazzo fanno tutto da soli.

Si cantano una canzone di cui si fanno le parole e si suonano una musica fatta in casa. E c'incantano con le loro stupide frasi ad effetto, i loro profluvi di parole, il loro persuasivo eloquio. Mi sembra che in questo stagno della politica ci sia il presidente della repubblica si sa che non ho mai avuto un'opinione positiva di Giorgio Napolitano che si comporta come il re travicello della poesia del Giusti. Non l'hanno mai fatto, anzi E che fa il governo di centrodestra che ha da sempre nel suo programma quello di abbassare le tasse?

E' strano che i giornali non ci ricordino un po' di cose. La prima manovra finanziaria di Tremonti fu di 60 miliardi e lo stesso Tremonti promise che le altre sarebbero state solo manovre correttive. Nel frattempo accadde il problema della Grecia e si fece un'altra manovra da 40 miliardi per non finire come la Grecia. Quest'ultima manovra doveva essere di 41 miliardi, poi saliti a 55 ed adesso a Senza diminuire di un euro le tasse, anzi Che fanno il presidente della repubblica e l'opposizione?

Un colpo al cerchio quello dei suoi colleghi parlamentari di maggioranza ed un colpo alla botte quella dei suoi elettori: Se invece di ranocchi, in parlamento, avessimo delle persone serie e competenti, ci si sarebbe fermati e si avrebbe detto: Vediamo come ricuperare soldi senza danneggiare i cittadini!

Per far questo ci vogliono ancora due mesi? Nessuno va in ferie, tutti studiano come fare e l'Europa In Europa ci sono anch'io e non mi va di vedere che altri europei stanno continuamente bene, mentre io sto continuamente peggio: Ma queste cose si possono fare e dire solo se si naviga in uno specchio d'acqua cristallino, non in uno stagno!

Se loro - tutti loro - non fossero degli invertebrati, adesso farebbero una sola cosa: A cominciare dal presidente della repubblica. Ho scorso il libro, ma non era necessario: Ci vuole un'overdose di Berlusconi per liberarsi di Berlusconi".

Il castello ha cominciato a crollare con il terremoto de L'Aquila. Casini ha lasciato la barca alle ultime elezioni. Potrei continuare, ma basta guardare le foto di gruppo dagli anni '94 in poi: Siamo al crepuscolo degli dei e se ne stanno accorgendo anche i satiri ed i fauni, le ninfe e le etere che nella reggia degli dei hanno danzato e pappato.

Se non lo sa sono i soldi che guadagna un operaio in un anno di duro lavoro! L'Emilio arrogante e spocchioso che sbatte i microfoni dei cronisti sgraditi prima in faccia al cronista e poi nel secchio del ghiaccio per lo champagne, sta facendo un calo di ascolti pauroso e si sta arrampicando sugli specchi per portare il suo processo da Milano a Monza: Con la "s" maiuscola.

Bertone ha dato incarico ad un curiale salesiano come lui Toso di convocare in una parrocchia salesiana accanto alla stazione Termini i cattolici che sono in politica in vari schieramenti: I nostri si sono radunati e - sotto il coordinamento di mons.

Toso - hanno cominciato a considerare l'ipotesi di far rinascere un partito dei cattolici. Mi arrabbio quando leggo queste cose, sia che siano vere, sia che siano gossip di solleone estivo. Tarcisio Bertone ha preso troppo sul serio il suo ruolo di segretario di stato vaticano e gioca a fare il potente: Siamo cattolici, ma non vaticani.

Siamo cittadini italiani e non dello stato vaticano che rispettiamo ed al quale riconosciamo una giusta autonomia territoriale nel nostro stato italiano. Come conciliare le cose? Deve essere la gerarchia vaticana a dircelo? Non siamo ritenuti sufficientemente intelligenti per poter far da soli, la gerarchia non crede alla parabola evangelica del seme che germoglia, i nostri pastori non sono ritenuti all'altezza della situazione?

Ma anche nella seconda repubblica, per molto, molto meno il governo sarebbe andato a casa. E' questione di stile: Ai tempi della prima repubblica o con un presidente del consiglio come Romano Prodi, un ministro che da del cretino ad un altro, un ministro che vive in una casa in comodato senza accertarsi di come si procura il denaro chi gli paga l'affitto, un presidente del consiglio che infila all'ultimo momento nella legge finanziaria una norma ad personam non continuo l'elenco: E' questione di stile.

Noi vorremmo che questi valori fossero patrimonio anche di chi si candida a governarci. Mentre noi, oggi, siamo alla prese con il nostro dovere quotidiano di padri e madri di famiglia, loro, oggi, saranno alle prese con le piccole scemenze che il collega ha fatto o detto ieri. E' facile fare previsioni quando si ha a che fare con gente senza stile, con buzzurri parvenus che hanno il cervello pieno solo di chiacchiere e che - per ricordare quanto rimproverava De Niro a Costner negli "Intoccabili" - sono solo "chiacchiere e distintivo": Sarebbe facile scrivere che non meritiamo questa gente.

Non siamo noi che non meritiamo questa gente; sono loro che non ci meritano e quindi Non vale niente, ma si sente arrivato.

La finanziaria prevede un taglio di un milione di euro alle spese per la politica. Sempre meglio di nulla, ma sempre pochissimo, anzi La vera prima moralizzazione potrebbe cominciare da qui. In genere i parlamentari trovano alloggi nei mille istituti religiosi di cui pullula la capitale e se la cavano con euro al mese.

A Montecitorio si paga una cifra simbolica per il pasto, il barbiere e il sarto e si usufruisce gratuitamente si sauna, bagno turco, palestra, lampada solare ecc. Il parlamentare segnala nome e cognome del suo o suoi portaborse e questi sono pagati in modo normale, non in nero Grazie, referendum e grazie, amministrative! Qualcosa, oggi, lo faranno: Non credo che ce la faranno a fare tutto presto e bene, ma almeno ci proveranno. Riusciranno a far qualcosa solo ad una condizione: Se il PdL vuole riconquistare posizioni perdute deve slegarsi dalla Lega la quale ha fatto per fortuna il suo tempo.

Quelle popolazioni, adesso, hanno ascoltato il grido del bambino della favola: Bossi ci tiene al potere e sa che, se adesso si dovesse andare alle elezioni, il suo giocattolo, quel giocattolo che gli ha permesso di conquistare potere e soldi, si romperebbe del tutto e rimarrebbe col sedere per terra a contemplarne i cocci.

Avranno, i pidiellini, la spina dorsale per ignorare i colleghi leghisti? I motivi per cui non ho mai sperato e non mi auguro che questo governo cada sono diversi. Come si costruirebbe una maggioranza fra Pd,IdV,Terzo polo e sinistra radicale? A quale prezzo di poltrone e non di progetto?

L'unica vera soluzione sarebbe che Berlusconi - come scrivevo fin dallo scorso anno - si faccia da parte, si metta a disposizione dei giudici per risolvere le sue pendenze giudiziarie e persone di questo centrodestra prendano in mano la situazione lasciando andare la Lega per i fatti suoi.

Il risultato potrebbe essere positivo: Ma questa riflessione e questa decisione non vuole farla e prenderla nessuno. Nel centrodestra non ci sono persone che hanno la spina dorsale per mettersi contro il re: Il centrodestra sta mettendo mano all riforma fiscale e sembra che i soldi per equilibrare i conti verranno ancora dalle accise e dal popolo delle partite Iva e dei CoCoCo. Non ha saputo - quando era al governo - togliere una sola accise sulla benzina per esempio.

Padoa Schioppa che era serio aveva pensato di cominciare a mettere ordine creando delle "schede" per ogni capitolo di spesa. E non combineranno niente per altri due anni se non riforme approssimative, pasticciate e confusionarie che regolarmente saranno disfatte dal prossimo governo.

Bossi ha deluso il suo popolo che invocava la secessione e Maroni Presidente del Consiglio. Il messaggio degli Noi crediamo in voi, ma voi credete troppo in Berlusconi. Bossi li ha accontentati: Ma Bossi ed il suo gruppo di ciarlatani non si cura di questo.

Se fosse serio farebbe un referendum per conoscere le intenzioni delle regioni che intende far passare alla Padania. I duri ed i puri della Lega sono tornati con le pive nel sacco e sono convinto che la prossima volta ci penseranno, prima di ridare la fiducia alla Lega.

I bossiani hanno bevuto ancora alla fonte del verbo e, ubriacati, sono tornati convinti che Bossi sappia il fatto suo. E Bossi, il fatto suo, lo sa. E bravo il nostro Umberto! Non abbiamo un soldo, tuona dal palco che gli artigiani, i commercianti e le partite Iva sono tartassati e vuole spendere per creare delegazioni nella villa reale di Monza.

Gli ignoranti gli crederanno, ma, per fortuna, anche fra i leghisti di ignoranti ce ne sono pochi! Equitalia ha risposto che non ci sono problemi: Bossi avrebbe fatto meglio ad istituire le ronde padane per dare la caccia agli evasori. Tutti chiacchierano di tutto, ma non hanno un progetto. Se Bossi fosse stato un uomo di Stato, ieri avrebbe detto una sola cosa: Avrebbe riguadagnato la fiducia del suo popolo.

Ha preferito stare sulle generali usando un bastoncino di gomma ed una carota di zucchero. Quelli che decenni orsono giurarono in Pontida convenuti dal monte e dal piano, quelli che si strinser la mano ed affilarono nell'ombra le spade, quelli che si dissero che preferivano essere compagni sul letto di morte o fratelli sul libero suol Bossi le idee chiare non le ha mai avute: Panebianco, ad un certo punto dei suo argomentare, ha proferito l'affermazione che da anni circola in ogni anfratto del mondo occidentale: Il discorso si spinge fino alla famiglia: Figli sani, bravi a scuola, non tossici, non brigatisti La vita di uno stato, di un governo, di un ente, di un uomo vale se e in quanto produce dei risultati.

Si intende il "fare": Tutti stanno col fiato sospeso fino a domenica: In politica contano i risultati e i risultati, secondo la Lega, sono due sberle: Importano i risultati per il piccolo feudo leghista. Pragmatismo, viene definito dai commentatori salomonici.

Preferisco essere uomo, prima che pragmatico, se devo scegliere fra l'una o l'altra cosa. Termino con il mio lavoro: Ho sempre preferito essere uomo: Magari perdo la vendita, ma non perdo la faccia. Da Di Pietro e da Beppe Grillo? E' stato battuto dai cittadini!

Qualche politico dell'opposizione ha fiutato la cosa al punto che, nelle manifestazioni di piazza per i refereundum, ha pensato bene di non salire sul palco e di non portare le bandiere del proprio partito: Hanno vinto i cittadini i quali, sia con le amministrative che con la partecipazione massiccia ai referendum, hanno mandato un solo segnale: E si sono ribellati. Sarebbe un errore se l'opposizione pensasse che gli esiti delle urne delle amministrative e dei referendum fosse un segno favorevole per la loro politica e sarebbe un grave errore se si sentissero vincitori.

Sentono che "il vento sta cambiando" e si preparano a sedersi di nuovo sulla poltrona della stanza dei bottoni, incuranti di che cosa ne pensa la gente che, sfruttando l'unica arma che ha a disposizione il voto , manda chiari segnali di dissenso. Berlusconi e Bossi, nel loro delirio di onnipotenza da bassa impero, hanno invitato a non votare questi referendum inutili e dannosi: Avranno, quelli del centrodestra, il coraggio di andare a casa e lasciare spazio ad altra gente che crede nei loro valori?

E quelli del centrosinistra, sapranno farsi da parte per lasciar andare in parlamento gente che crede in quei valori?

Vae victis, vae victoribus! Tranne Sallusti - che ha difeso a spada tratta Berlusconi - tutti gli altri hanno criticato anni di governo per i quali si sono spesi in difese d'ufficio sia sui propri giornali che in TV. It is strictly forbidden to solicit for prostitution on Clithouse. All visitors and advertisers must be of legal age.

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In questi giorni un'imprenditrice in pensione, a proprie spese, ha pubblicato una lettera ai parlamentari sul Corriere della Sera e ha fondato un movimento: In un'intervista pubblicata sul giornale on line Il dialogo ho detto che noi siamo migliori di loro. Loro sono solo miopi. Per questo non hanno il coraggio di fare l'unica cosa seria: Umberto Bossi in questi giorni ha sparato altre due scemenze: Mi chiedo come sia possibile permettere di parlare a questa persona.

Proprio lui parla di battere moneta! Ma lo sa che cosa ci vuole per battere moneta? No, non lo sa. L'unica volta che ha tentato di mettersi in affari creando la banca padana, ha dovuto chiudere e cercare qualcuno che ripianasse i debiti!.

Forse sarebbe davvero il caso che qualcuno l'invitasse a ritirarsi a Gemonio, nella bella villa che non avrebbe mai potuto avere se non avesse imbonito il popolo per oltre cinque lustri.

Le stesse cose vengono poi ribadite qualche anno dopo da qualche solone e divengono oggetto di dibattito. E' proprio vero che non conta quello che si pensa e si dice, ma chi lo pensa e chi lo dice. Se, per esempio, io dico: Se, sempre per esempio, un signor nessuno come me dice che la chiesa cattolica deve essere libera in uno stato libero l'ha detto Cavour! Uno stato democratico e liberale non deve ammettere alcuna distinzione, in nessun caso.

Le aliquote potranno essere e 15 per cento. Maria del Campo dove officia la messa quattro volte all'anno. Per prendere decisioni che coinvolgano il destino dei popoli non basta essere eletti dal popolo, ma ci vuole stoffa. Pericle, ad Atene, fu democraticamente eletto, ma divenne anche una specie di tiranno.

Infine una parola sulle banche. Su tutte le banche, di tutti i paesi. Ubriacate dall'euro e dela mercato consumistico globalizzato, hanno lucrato finanziariamente e fittiziamente? Adesso si debbono ricapitalizzare di centinaia di milioni di euro.

Ci saranno istituti di credito che rimarranno istituti senza credito sia nominale che reale. Come avvenne al crollo del Banco Ambrosiano ecc. Anche se non ci saranno i paesi in fascia A e quelli in fascia B, ci saranno sempre cittadini di seria A e cittadini di serie B.

Fui fin troppo realista. Monti ha creduto di darci un contentino: Le spese di Montecitorio, palazza Madama, palazzo Chigi e palazzo Quirinale non sono toccate. I vitalizi dei parlamentari sono appena, appena sfiorati. E che dire della tassazione dei capitali scudati? Credete che lo faranno? Io, se avessi avuto capitali all'estero e li avessi fatti rintrare mi mangerei le mani e rifletterei: Mi hanno detto che con questa tassa avrei contribuito a sanare i bilanci e i bilanci non solo non sono stati sanati, ma adesso vogliono ancora soldi?

Mi fanno pena Bersani, Alfano, Casini e tutta la cricca che per amore del "bipartisantismo" si arrovellano in TV a spiegare che qualcosa hanno ottenuto. Mi fa pena anche Monti che rinuncia al suo stipendio di Presidente del Consiglio.

Non gli bastano 25mila euro al mese come senatore a vita? Cari amici che ogni tanto visitate il mio sito: Da loro, da tutti loro, siamo considerati dei babbei che possono essere imboniti da potente di turno. Stia tranquillo, professor Monti! Grazie, presidente Napolitano, per averci regalato questo governo! Non c'importa che sulle riviste internazionali lei sia definito iil nostro uomo dell'anno, sir George, ecc. Giulio Lampada, imprenditore indagato per 'ndrangheta che ha fatto battezzare anche un figlio dal papa; Angelo Balducci, Umberto Ortolani, Herbert Batliner, un po' di gente - insomma - coinvolta in vari scandali.

Lungimiranza avrebbe voluto che, estinti i vecchi barbogi per morte naturale, il collegio dei Gentiluomini e dei Cavalieri di San Silvestro e di San Lazzaro ecc. Ci si chiede come vengano scelti e in forza di quali meriti siano nominati gentiluomini e cavalieri. Giovanni Battista che notoriamente visse nel deserto, coperto di pelli di cammello e cibandosi di locuste e miele selvatico. Se fossi Bertone consiglierei al papa di abolire tutti gli ordini equestri pontifici e di fondarne uno solo, quello di san Giovanni Battista facendovi confluire tutti gli iscritti agli ordini aboliti ed obbligandoli - solo durante le cerimonie pontificie - a vestire di pelle di cammello e, per quel giorno, di cibarsi di miele selvatico.

Sarebbe un modo elegante per eliminare questi retaggi di corte che fanno solo male all'immagine della chiesa e sarebbe interessante assistere al fuggi, fuggi di tutti i gentiluomini e cavalieri. In che cosa eccellano I capitalisti non si smentiscono mai. Come si fa a far andare avanti l'economia, a farla ripartire? Tutto ricomincerebbe a girare: Riaccendere nelle persone il gusto dello shopping e della spesa, la voglia di regalare e di ricevere regali.

E se provassimo a fregarcene di quello che dicono i soloni dell'economia? Se provassimo a risparmiare? I nostri vecchi dicevano: Sembra che siamo un popolo che cambia vestito ogni ora, borsette e scarpe ogni giorno, braccialetti e collane ogni minuto e che si trucca come un clown prima dell'uscita nel circo.

Ci sono negozi che traboccano di vestiti cinesi a 10 euro. Non credo che il consumo ad oltranza sia la ricetta per risollevarsi dalla crisi. Penso che i pochi soldi che ci sono siano da tenere stretti e che gli acquisti debbano essere fatti quando sono necessari e soprattutto debbano essere oculati.

Comprare, usare e buttare dopo poco tempo porta solo a buttare denaro, riempire il mondo di roba che inquina e a vivere sul debito. Prendete l'Italia del Rinascimento! C'erano fazzoletti di terra che erano uno stato, ma erano forti. Il Granducato di Toscana era talmente forte e ricco da prestare soldi all'imperatore.

Naturalmente ero corbellato amabilmente dai miei interlocutori che teneramente mi facevano capire che la forza dell'euro sul dollaro presto avrebbe soppiantato la moneta americana a favore di quella europea. Oggi leggo sul maggiore quotidiano nazionale che l'on. E allora ti viene davvero la voglia di dire: Luminari della finanza come Romano Prodi e Carlo Azeglio Ciampi, irridevano chi pensava e diceva il contrario e si sgolavano per farci capire che se, se non ci fosse stato l'euro, noi italiani saremmo stati nelle canne.

Io e la gente come me non sono un esperto di grandi temi finanziari. Adesso siamo tutti nelle canne. Per "tutti" intendo proprio tutti: Qualche i dea ce l'avrei. I maghi dei soldi dovrebbero cominciare a pensare come far funzionare l'economia di ogni paese dell'euro, come funzionava prima della moneta unica. Da qui deriva tutto: Una seconda cosa andrebbe fatta: Se ci pensiamo bene i compensi delle persone tutte le persone: Una persona vale davvero 5, 7, 10, 20 mila euro al mese, quando un'altra vale solo euro?

Facciamo che questo tetto massimo possa essere fissato in diecimila euro lordi al mese? A me sembra un compenso ragguardevole.

Trovi un altro lavoro! Sento in giro che si continua a dire che bisogna far ripartire i consumi per far girare l'economia. Non sono molto d'accordo. Allora ci si riconosceva per un medesimo sentire e ci si conosceva di persona. Sono i nuovi padrini di una mafia con i guanti bianchi, profumati di soldi, affari e relazioni esclusive di alto livello.

Sono i potentati economico-finanziari che giudicano le nazioni tripla A, doppia A , stabiliscono i poteri politici sconfessano un uomo politico a favore di un altro , governano le sorti delle grandi banche e condizionano i sistemi di vita di tutti. Templi virtuali globalizzati nel mondo di Internet e templi materiali eretti nei centri di grandi metropoli che hanno ribattezzato "city" in cui i comuni mortali, in visita, si compiacciono di entrare solo per vedere i grandi palazzi presidiati da energumeni che fanno passare solo i volti noti e solo le auto blidate e dai vetri oscurati.

Ma sento che siamo alla fine. I mostri continuano a terrorizzare i popoli e gli stati non comprando i titoli pubblici per continuare il loro vorticoso e perverso gioco al guadagno e non s'accorgono che mandano al massacro i popoli che li foraggiano. Quando le borse altalenavano e lo spread era ai massimi storici, la colpa era del governo di Berlusconi. La colpa, quindi, non era di Berlusconi. Lui che scambiava sorrisi compassionevoli con la Merkel quando si accennava a Berlusconi, adesso si trova ad essere compatito.

Berlusconi ha avuto una grandissima colpa: Si deve fare in fretta. Tutto va fatto in fretta. Ascoltavo le dichiarazioni di voto al Senato e mi sono chiesto: Berlusconi non ammette che un suo collaboratore possa pensare ed agire diversamente da come lui pensa ed agisce. La sindrome della fretta ha contagiato l'intero pianeta. Nel mio lavoro mi accade spesso che un cliente mi chieda della merce che va preparata e alla mia domanda: Oggi le cose o si fanno in fretta o non si fanno.

Ci divertiamo a fare un po' di dietrologia? Il presidente della CEI, card. Bertone ha promosso - tramite un minutante della Segreteria di Stato - incontri molto riservati in un centro salesiano romano a cui hanno partecipato Casini, Bonanni, Pezzotta, Fioroni ed altri esponenti politici di fede cattolica che trasversalmente compaiono sotto varie etichette in Parlamento sia a favore del centrodestra che del centro che del centrosinistra.

Il vecchio vizio ruiniano di mettere il naso nella politica italiana, non solo non l'ha perso, ma lo coltiva. A riprova del vecchio adagio: Se poi osservo la compagine di governo, non posso dire che sia composta da bolscevichi mangiapreti. Ma tutto questo mi puzza di cosa non nata per caso, sul tamburo battente dei mercati che ci declassano ogni giorno e sulle pressioni francesi e tedesche.

A bocce quesi ferme vorrei annotare anche qualche altra cosa. Il Capo dello Stato ne prende atto ed inizia le consultazioni di rito ma non mi pare d'aver letto che Scalfaro, ex presidente della Repubblica, sia stato consultato.

Da qui si aprono tre strade: Berlusconi ci ha abituato, in questi 17 anni, ad odiarci l'uno con l'altro: Ieri sera ho visto il TG3.

Proprio non ci siamo. Se la politica non sa dare risposta ai problemi del Paese, che ci sta a fare? Il primo ministro di allora - Mariano Rumor - apparve in TV in bianco e nero esortando: L'austerity era imposta dagli sceicchi che venivano ritratti dai vignettisti con la sadica manina sul rubinetto del petrolio. Noi la prendemmo quasi sul ridere: Fu da allora che non ci accorgemmo di dilapidare lentamente, ma inesorabilmente, il nostro patrimonio. Le leggi economiche dicevano che, creando occasioni di consumo, si sarebbe creata ricchezza.

Fu un crescendo di consumo. Nei centri cittadini i vecchi negozi di mesticheria, di salumeria, di artigianato cominciarono a chiudere per lasciare il posto a negozi di abbigliamento ed agenzie di viaggi.

Parafrasando il Carducci che incolpava giustamente la chiesa gerarchica di avere " Capirla, prima di viverla. I valori, infatti, si vivono se si capiscono e se si fanno propri. Si dice che di soldi non ce ne sono. Se, per esempio, andassimo meno al ristorante, non ci gettassimo nello shopping sfrenato a comprare vestiti cinesi a 10 euro, a cambiare l'auto ogni due anni e il telefonino ogni tre mesi, tutti guadagneremmo.

Guadagneremmo noi che ci troveremmo qualche soldo in tasca e i ristoranti, i negozi di abbigliamento, quelli hi-tech che diminuirebbero i prezzi. Silvio Berlusconi mi ha offeso quando ha pubblicamente detto che chi non gli avrebbe dato il voto sarebbe stato un c Il comportamento mantenuto sabato sera da alcuni cittadini troppo euforici ha, in ogni caso, un sapore maramaldesco. Adesso siamo al governo tecnico che probabilmente serve per far decantare gli animi che sono troppo accesi.

Per gli arroganti del centrodestra non debbono neppure umilmente alzare la mano e dire sottovoce che avevano ragione.

E' solo messo in freezer. Non so cosa si siano detti Berlusconi e Napolitano, Berlusconi e Monti, Napolitano e Monti, ma l'uscita di scena del mattatore politico che ci ha afflitto per 17 anni riempiendoci la testa di slogans e di battute e non facendo assolutamente nulla per il Paese, puzza di do ut des. Quel signore non ha mollato la poltrona senza nulla in cambio. La puzza aumenta se penso all'atteggiamento troppo disinvolto della Lega di passare all'opposizione.

Penso i che i sacrifici continueremo a farli noi che per loro neanche per Monti non contiamo nulla. Che era presidente della Camera ed avrebbe dovuto essere super partes! Per rispondere alla domanda del titolo: Ci credo poco, ma molti commentatori politici ed economici affermano il contrario. La svolta epocale sarebbe che questa politica sta capendo quello che aveva capito la politica della prima repubblica: Abbiamo vissuto anni difficili noi antiberlusconiani della prima ora. Non abbiamo mai odiato Berlusconi come non odiammo mai Craxi o Fanfani , ma abbiamo sempre avversato il suo sistema politico e le sue alleanze ballerine con Casini, Fini, Bossi.

I Martino e gli Urbani che, accanto al carro trionfale, gli sussurravano bruciando la paglia: Come un pugile suonato s'aggira, ombra di se stesso, incapace di intendere una sconfitta e di volere una resurrezione in un Parlamento che spesso ha sentito ostile, che ha cercato di conquistare per fare il bello ed il cattivo tempo e che, nonostante la maggioranza bulgara che ha conquistato alle ultime elezioni con una legge truffa coniata dai suoi sodali leghisti, casiniani e finiani, gli ha regalato il colpo di grazia.

Mi viene da ridere se penso ad alcune leggi che ci hanno creato problemi burocratici ed amministrativi che ora sono solo grida manzoniane. La legge sulla privacy, per esempio. Tre o quattro anni fa fummo costretti ad inviare lettere a tutta la clientela chiedendo che fosse restituira firmata sul trattamento dei dati personali.

Nessuno ha mai chiesto niente, nessuno ha mai fatto nulla. Penso alla legge sulle transazioni finanziarie che non possono superare un tot di migliaia di euro in contanti.

Per continuare a descrivere le mille sciocchezze di un Parlamento di questi anni, ci vorrebbe un libro. Un Parlamento ed un Governo che hanno bruciato col lanciafiamme e spreco di tv pubbliche e private chiamate alla corte del potere, oltre centomila leggi inutili e che ha rigorosamente applicato il manuale Cencelli tanto vituperato alla fine della prima repubblica.

Hanno giocato tutti e continuano a giocare. Un Parlamento che gioca normando persino le quote rosa nei listini elettorali e dove le donne di ogni parte politica presenti in questo Parlamento non si sono sentite offese, ma hanno visto la leggina come una conquista della donna.

Ma crediamo davvero che il Parlamento dei Balocchi sia finito? Nella favola di Pinocchio tutti i bambini che seguivano l'omino di burro diventavano asini e venivano condannati a tirare la macina da mulino.

Al Senato un esponente della Lega ha difeso a spada tratta la "legge mancia" per chi non lo sapesse: E' la prima riflessione che ho fatto quando ho letto che gira la voce su Mario Monti come prossimo presidente del consiglio. Nulla da ridire e nulla da obiettare.

Ma mi preme fare un po' di retrospezione. La so la risposta: Se la classe che si candida a governare il Paese non sa farlo, che ci sta a fare? E' interessante notare - riflettendo sull'attuale crisi di governo - che la maggioranza scaturita fraudolentemente dalle urne non abbia nel suo seno un tipo che sappia di economia, di governo in genere e che sia un po' capace di coordinare un lavoro, dopo averlo progettato.

Il PdL ha deputati e la Lega Nord ne ha Su persone non se ne trova una che sappia governare? Non sono un elettore di questa roba che si chiama centrodestra, ma sono rispettoso della democrazia. Anche di questa democrazia che si fa la propria legge elettorale che poi, subito dopo, definisce una porcata. Non tanto per i numeri, ma per disaffezione verso la persona che guida il governo e gli scherani che la proteggono e la consigliano sic! Vogliamo dare una risposta seria a chi ci ha eletto?

Vogliamo dare un segnale che non siamo succubi di nessuno? Ce la facciamo a fare un programma da sottoporre a Napolitano ed alle Camere con una serie di nomi che non abbiano il sapore della "cadrega", ma del servizio?

La campagna acquisti organizzata dall'opposizione soft Casini, Pomicino Non ha tolto la spina al governo, ma l'ha logorato dal di dentro come un tarlo lento, ma inesorabile.

Sta di fatto che il padano ha vinto ancora, non esponendosi in prima persona, ma mandando Maroni da Fazio a dire quel che molti hanno sentito ieri sera. E i barbari sono l'opposizione. Un'opposizione che ha continuato a stigmatizzare il comportamento del PdL che nei mesi addietro faceva campagna acquisti ed adesso, spudoratamente, si comporta nello stesso modo. Sarebbe troppo serio scomodare la storia: Quella fu una squallida Storia, ma rimane Storia. I tromboni che ogni giorno senteziano dai vari pulpiti di destra e di sinistra non hanno la spina dorsale per parlare di lacrime e sangue e per dare l'esempio di un'Italia che si desta e vuole ricominciare da sotto zero.

Per un futuro che riguarda tutti, ma proprio tutti. L'elenco sarebbe lungo e doloroso. Con volto dimesso e sguardo preoccupato, stiamo nella nostra terra come stranieri. Entrambi vogliono che uno dei due se ne vada e, siccome nessuno dei due se ne va, noi andiamo alla malora.

Non capisco quale sia l'argomento del contendere fra i due: Il reale bene del nostro Paese o i personalismi di potere e di feudo? Su quegli scranni siedono persone che curano il proprio particulare e sono attaccate a laute prebende, costosi privilegi e si ritengono legibus solutae. Invece di lavorare sodo s'appartano in hotel della capitale per congiure di palazzo o corrono a litigare nei mille talk show di vago sapore politico che tv private e pubbliche ammanniscono ogni giorno.

Irresponsabili che stanno trascinando se stessi ed il proprio Paese in un cul de sac da cui ci vorranno decenni per tirarsi fuori. Irresponsabili che giocano a fare i politici stringendo alleanze il mattino e cambiando la giacca la sera. Essi sono irresponsabili, ma sono i soli? In questo tragico gioco di ruolo ci sono comprimari che partecipano divertendosi.

Irresponsabili siamo anche noi, me compreso, che assistiamo tremebondi e preoccupati allo scempio che si sta facendo del nostro Paese. Attoniti ed impotenti ci avvitiamo su noi stessi accusandoci l'un l'altro d'aver dato il voto a questa maggioranza o a questa opposizione e ci becchiamo come i capponi di Renzo mentre gli Azzeccagarbugli godono delle nostre dotte dispute e continuano a farsi gli affari loro che non sono gli affari nostri e, soprattutto, non sono quelli del nostro Paese.

Mostriamo di saper essere titanici! Non lasciamoci condizionare dai mercati, dalle borse, dalla finanza e dalle banche! Scoviamo un progetto serio e perseguiamolo in tempi determinati con uno scadenziario preciso: Mentre i musicanti continuano a suonare noi non dobbiamo lasciarci prendere dallo sconforto e buttarci a mare pur di non affogare con la barca. Siamo un popolo che ha nel proprio DNA il sangue di coloro che conquistarono il mondo allora conosciuto; abbiamo prodotto poeti, santi, navigatori, musicisti, artisti, economisti e grandi lavoratori.

Abbiamo avuto grandi papi, grandi statisti, celebri economisti che non sono stati massi erratici, ma erano frutto di un popolo e di una terra che sapeva stringersi unita in vista di un ideale. Le lezioni, invece, dovremmo accettarle. La prima lezione avremmo potuto apprenderla quando fummo esclusi dal primo vertice europeo di tre anni fa. Il nostro governo era appena nato ed aveva un consenso bulgaro.

Il ministro Tremonti era considerato il mago della finanza. I francesi, i tedeschi e gli inglesi questi ultimi non in zona euro si trovarono a Francoforte e non ci invitarono. Altre lezioni avremmo potuto apprenderle quando non fummo coinvolti in summit strategici, l'ultima fu quando francesi, inglesi, tedeschi ed americani decisero di intervenire in Libia e l'ultimissima fu l'altro ieri: Sarkozy e Merkel erano nel salotto a discutere e noi fuori dalla porta col cappello in mano ad aspettare i loro responsi.

Cosa si siano detti - Sarkozy e Merkel - non lo so, ma il risolino beffardo lo lascia intuire. Io credo che Berlusconi sarebbe capace di uscire dal baratro, ma per farlo dovrebbe non curarsi di Bossi e Tremonti e non avere bisogno dell'appoggio dei vari Scilipoti.

Credo che se Berlusconi avesse il coraggio di un sussulto d'orgoglio ritroverebbe la fiducia di tanti suoi parlamentari delusi e conquisterebbe il consenso dei vari Scilipoti senza doverlo elemosinare. Mi sembra di vedere il film "Mussolini ultimo atto": Una sola persona potrebbe istituzionalmente prendere le redini: Non ci resta che attendere e confidare nello stellone italico.

In tutta Italia si voleva manifestare la propria indignazione per come stanno andando le cose: Le stesse vittime di questa situazione preoccupante hanno trasformato una protesta che intendeva essere civile in una guerra civile contro i fratelli che vivono lo stesso dramma sociale incendiando le loro auto prese a rate, devastando i loro negozi che faticano a far quadrare i conti, incutendo paure a tutti e facendo naufragare uno dei massimi segni della democrazia: E siamo in Europa da pasticcioni.

Le ultime vicende le misure di risanamento, il gioco tutto politico delle nomine in seno alla nostra banca centrale ed a quella europea, le quote latte Abbiamo delegato a governarci persone totalmente incapaci e, qui sta il dramma, non sappiamo come toglierle dai loro scranni di comando. Dovrebbero essere sempre super partes, ma lo sono davvero? L'ultima sentenza nazionale che incriminava Berlusconi per fondi neri a Mediaset ha visto assolto il presidente del consiglio e incriminati suo figlio ed il suo Fedele amico Confalonieri.

Ieri a pag 45 del Il sole 24 ore la giornalista ci rassicurava: Io non me ne accorgo e poi so che ogni figlio che nasce ha sulla testa un debito pubblico di euro Tutti hanno una ricetta, ma quella ricetta non funziona alla prova dei fatti. Una roba da mangiare? Chi educa al senso civico? Chi insegna il senso civico? I nostri figli vanno a squola l'ho scritto volutamente con la "q" tutti i giorni e cosa imparano? Mi accorgo che mi sono lasciato prendere dalla penna.

Vorrei dire ancora tante cose, ma concludo: L'espressione che ha usato in questi giorni quando si vociferava della sua voglia di fondare un nuovo partito, ha provocato lo straccio delle vesti dei perbenisti puritani e del femminismo nazionale a parte la Mussolini che siamo in molti a continuare a voler male a Gianfranco Fini per aver cooptato un simile soggetto in politica , ma questa volta vorrei dire che Berlusconi - comportandosi da guascone com' purtroppo solito essere, ha centrato il problema.

Non fisica, ma intellettuale. Non mi voglio dilungare per fare la storia di Bossi, Fini, Casini ecc. Mi basta solo riferirmi all'ultima uscita del leader dell'Udc, Pierferdinando Casini che preferisce andare a votare subito e con questa legge elettorale. Forse pensa che se si andasse a votare con altre forme elettorali sarebbe perduto e, per l'ennesima volta, si prostituisce al potere.

In questo bordello hanno la tessera non solo gli eletti del popolo, ma anche i cooptati degli eletti che fanno i giornalisti, gli scrittori, i registi, i capi di aziende pubbliche partecipate, ecclesiastici, laici Questo squallore affonda le sue radici nella notte dei tempi e nelle storie di tutti i paese.

Berlusconi ha un grande merito: Siamo in mano ad un branco d'incapaci. Non si tratta di destra o di sinistra, di padani o di non padani. Si tratta di gente che sta nel Palazzo senza sapere di esserci. Persino quel casinista di Tvemonti dalla "r" moscia si sbilancia dopo conferenze internazionali a preconizzare elezioni anticipate.

Sperare nel voto per sparigliare il gioco: Se a quelle persone stesse veramente a cuore il bene del Paese, come continuano a ripetere fino alla noia, si troverebbero tutti ma tutti!

I tempi che prevediamo sarebbero di circa due anni. Lei, signor Presidente, inviti l'on. Berlusconi a dimettersi e nomini una persona istituzionale come capo del governo.

Avremo due anni di "pax politica" in cui tutti potremo lavorare, pur mantenendo le nostre posizioni, per il vero bene del Paese. Ecco cosa si dovrebbe fare! Il papa ha parlato poco, ma ha detto delle cose che riporto per esteso e che secondo me potrebbe ripetere pari, pari a quelle oche che starnazzano tutti i giorni nel parlamento italiano.

Riporto solo una parte, ma invito a cercare il discorso ed a leggerlo. Nulla di tutto questo egli chiede. Con questo racconto la Bibbia vuole indicarci che cosa, in definitiva, deve essere importante per un politico. Il suo criterio ultimo e la motivazione per il suo lavoro come politico non deve essere il successo e tanto meno il profitto materiale. Noi tedeschi sappiamo per nostra esperienza che queste parole non sono un vuoto spauracchio. Come possiamo distinguere tra il bene e il male, tra il vero diritto e il diritto solo apparente?

Nella storia, gli ordinamenti giuridici sono stati quasi sempre motivati in modo religioso: Vi immaginate quelli della maggioranza Cicchitto, Gasparri, Bondi Vi immaginate i giudici, ma anche i Ghedini, i Previti ecc.

Vi immaginate i Bersani, i Casini, i Di Pietro, i Vendola a riflettere sulla frase che si chiede che cosa sia giusto? Sono le parole pronunciate ieri al vento veneto da Umberto Bossi e staff padano a latere. A parte le stupidaggini del tipo: In passato venivano derubricate vaselinamente dagli alleati come frasi di Bossi per tenere buono il popolo della Lega: Le minacce verbali non sono trascurabili: Basta con questa gente che sta al governo prendendo i soldi dalla Nazione per offendere continuamente la Nazione stessa.

Basta con uomini di governo che si presentano a cerimonie ufficiali con divise verdi per ricordare che appartengono ad un partito secessionista e non al Paese Unito che rappresentano. Basta con le cerimonie celtiche ed i pellegrinaggi in onore del dio Po: A me, tale atteggiamento, sa tanto di censura. Come mi sa di censura il mancato rinnovo del contratto a Serena Dandini. La prima medaglia l'ha conquistata con Santoro: Nessuno ha fatto eclatanti rimostranze e la "normalizzazione" ha potuto proseguire.

I muscoli e le dita medie della Lega si trasformano in condiscendenze di basso gioco politico come il voto contro il processo a Milanese un favore a Tremoni lo si deve pur fare! Nessuno dice che il primo TG italiano sta perdendo posizioni a favore del TG della 7 e di Canale 5 e nessuno registra che sta salendo lentamente l'ascolto del TG3.

Si sa qualcosa della Busi o della Bonito o di Capranica? Del resto, l'opposizione ha anche lei i suoi uomini da difendere ed i suoi scheletri da lasciare nell'armadio. Noi, popolo bue, siamo anestetizzati dalle notizie che loro - maggioranza ed opposizione - ci vogliono far passare attraverso i loro uomini.

Anche il pensiero ci ha obbligato a delegare questo regime. Ieri era attesa la tradizionale presenza di Berlusconi che, davanti ad una truppa non tanto numerosa di giovanissimi ha sparato le sue solite menzogne, riscuotendo obbligati applausi. Berlusconi, ieri, ha galvanizzato i ragazzini convocati dalla Meloni dicendo le solite menzogne: Si sa che non ho mai stimato Berlusconi non tanto per le sue vicende personali extra politica di queste deve rendere conto a se stesso, alla sua famiglia, a Dio , ma per il suo ritenersi uomo politico capace di governare un paese.

Non ho mai stimato il Silvio nazionale che da quasi venti anni ha galvanizzato la scena politica riscuotendo immeritati consensi solo gridando effimeri slogans amplificati dai pennivendoli da lui assoldati. E non vedevo l'ora che se ne andasse per il bene suo e del nostro Paese.

Ieri mi ha fatto compassione. E' solo e sta morendo politicamente. Tutto il suo castello di menzogne sta crollando e, forse per la prima volta, si sta accorgendo anche lui che le bugie in cui ha sempre creduto sono quello che sono Per la prima volta si accorge che le centinaia di persone che lo volevano e lo vogliono frequentare non l'hanno fatto e non lo fanno per stima, ma solo per la ricca greppia sempre imbandita. Silvio non si sta preparando a spararsi un colpo in una delle sue innumerevoli ville.

La prima riguarda la motivazione della manovra. La seconda riflessione riguarda le strette operate dal governo ai cordoni della nostra borsa. Non sarebbe stato un piccolo segnale quello di lasciare l'auto di servizio al ministro, ma che il carburante se lo pagasse il ministro stesso? Calderoli, per esempio, ha continuato a fare supidaggini: Mi chiedo come sia possibile tollerare che una tale persona stia al governo di un paese. Al governo ci debbono andare persone serie, non macchiette!

La quarta riflessione riguarda l'essere europeo. Personalmente sono sempre stato un europeista convinto fin dai tempi ormai lontani dei miei studi e sarei felice che una delle mie figlie - che studia lingue - potesse lavorare a Bruxelles, a Strasburgo o in un ente europeo senza essere raccomandata!

Ho cominciato a dubitare da quando abbiamo avuto l'euro. Come mai, mi dicevo, facciamo la moneta prima di fare l'Europa?

Secondo me il passo della moneta unica doveva essere l'ultimo. Prima avremmo dovuto lavorare meglio sugli scambi commerciali e finanziari sviluppando la famosa CECA , poi su un'omogenea politica estera, quindi su un'omogenea politica interna ed allora avremmo potuto puntare alla mometa unica. Un po' come successe in Italia con la cassa per il Mezzogiorno!

Anche noi avremmo dovuto dire: Creati i presupposti per questo, allora la moneta unica sarebbe stata una naturale conseguenza. La Dc degli anni 90 era allo sbando, condannata ad essere il partito delle tangenti e il partito responsabile del malaffare e del malcostume politico.

Un po' era vero e l'unica figura di spessore del tempo era Mino Martinazzoli che fu cooptato con scelta plebiscitaria a reggere il timone del partito in disfatta dopo la segreteria Forlani. Martinazzoli non era stupido e sapeva che non ce l'avrebbe fatta, ma in lui prevalse lo spirito di servizio che ha sempre caratterizzato la sua vita di uomo cristiano, cresciuto nella Brescia dei Montini e molto influenzato dal pensiero e dall'azione di Paolo VI.

Forse fu ingenuo, ma sicuramente fu onesto e leale. E fu il primo trionfo berlusconiano. Nel il Partito Popolare Italiano prese un misero 11 virgola qualcosa per cento. Chiamato ancora dal partito a servire il partito stesso, fu candidato sindaco di Brescia e vinse. Ma quando si rimise in discussione per contrastare la leadership dei Formigoni alla Regione Lombardia, non ottenne consensi: E' morto dopo aver vissuto una stagione politica appassionata ed appassionante, fuori dai giochini di potere, sempre al servizio del bene comune.

Rispetto che il berlusconismo, il leghismo, il politicismo di quegli anni non hanno mai avuto e non avranno mai. La vicenda di Filippo Penati, indagato per tangenti, mette in evidenza la corruzione generale del nostro sistema politico. Non ci sono santi che tengano: Ricordate il "Chi sa, parli" del vecchio compagno Otello Montanari?

Antonio di Pietro ; da quando

Tutti stanno col fiato sospeso fino a domenica: Un'opposizione che ha continuato a stigmatizzare il comportamento del PdL che nei mesi addietro faceva campagna acquisti ed adesso, spudoratamente, si echangiste mature domina lyon nello stesso modo. In una lettera dello scorso 13 settembre e pubblicata dall'agenzia Adista, Bagnasco scrive a mons. In anni sono pochi, per uno stato siamo passati da una monarchia costituzionale durata circa 60 anni ad una dittatura durata circa 20 anni ad una repubblica che dura tuttora anche se martoriata da uomini politici imbelli ed incapaci che giocano con cose serie come le leggi elettorali, la Costituzione, porno arab escort porrentruy, ecc. Sono gli stessi che adesso stanno preoccupando la Francia? In una lettera scritta al porno black amateur vivastreet clichy e lasciata nella sua camera il giovane ha spiegato di essersi tolto la vita a causa del diniego all'ordinazione ricevuto direttamente dal Vaticano.

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